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title: "CNA: all’energia il primato dei rincari. Forte incertezza su approvvigionamenti"
url: https://giornaledellepmi.it/cna-allenergia-il-primato-dei-rincari-forte-incertezza-su-approvvigionamenti/
author: "Redazione"
published: 2026-03-16T07:00:17+01:00
modified: 2026-03-14T20:30:31+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# CNA: all’energia il primato dei rincari. Forte incertezza su approvvigionamenti

*Redazione · 16 Marzo 2026 · Il Giornale delle PMI*

È l’energia elettrica a guidare la classifica dei rincari a due settimane dall’inizio del **conflitto in Iran**, seguita da rame, ferro, alluminio e carburanti mentre si registrano **rialzi contenuti per l’acciaio**, stabile invece il prezzo delle farine.

 

Un monitoraggio realizzato da CNA rileva un **generalizzato incremento dei prezzi energetici e delle materie prime**, **l’inizio di tensioni sull’approvvigionamento**, oltre a un forte **aumento dei costi di spedizione** (fino a 3mila euro in più per un container standard) e coperture assicurative.

 

**Il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica in Italia ha messo a segno un aumento del 60%**, in linea con le quotazioni del gas sulla piazza di Amsterdam, mentre il prezzo medio delle ultime due settimane si attesta a **143 euro MWh** rispetto ai 102 euro della Germania, 63 euro della Francia e 48 euro della Spagna.

 

Dopo l’energia elettrica, i **maggiori rialzi riguardano il rame** con un balzo che sfiora il 40% consolidando un trend in atto da oltre un mese a causa della forte domanda da automotive e data center, mentre le quotazioni al LME ([London Metal Exchange](https://www.lme.com/)) segnano una flessione del 2% negli ultimi 10 giorni. A seguire il ferro e i profilati di alluminio con listini ritoccati del 20%. **Il settore delle costruzioni lamenta incrementi del 18%** per il conglomerato bituminoso (a fronte di un rialzo del 12% del future alla Borsa di Shanghai) e le membrane, +10% per il calcestruzzo. Nel **settore della meccanica alcune plastiche accusano incrementi del 30%**. Va meglio per l’acciaio. I coils zincati nelle ultime due settimane mostrano un aumento del 4%, i laminati a caldo del 3% e sostanzialmente stabili i laminati a freddo. Tuttavia, da inizio anno questi tre semilavorati sono in costante aumento, intorno al 10%.

 

Anche **il legno ha iniziato a sentire il clima di tensione con incrementi dei prezzi tra il 10 e il 15%**. Dopo la fiammata dei primi giorni si è stabilizzato il prezzo dei carburanti con un aumento del 15% per il gasolio e inferiore al 10% per la benzina.

 

Altro elemento di preoccupazione è l’**incertezza sulla disponibilità delle materie prime e la variabilità dei listini**.

 

Le quotazioni dei materiali sono valide per 24 ore, per alcuni prodotti come tubazioni e raccordi in PVC i fornitori accettano gli ordini con riserva di aggiornamento prezzi.

 

**Prezzi stabili per le farine** ma il settore dei prodotti da forno è tra i più sensibili alle variazioni dell’energia (le bollette incidono intorno al 14% dei costi di produzione). L’aumento delle bollette si farà sentire su attività ad alta intensità energetica come il settore dei lapidei dove rappresenta il 30-35% dei costi totali per le imprese di trasformazione e il 40% per le tinto-lavanderie.

 

“Non solo carburanti ed energia elettrica – sottolinea il Presidente Nazionale della CNA, [**Dario Costantini**](https://www.cna.it/tag/dario-costantini/) – registriamo aumenti generalizzati del 20% per molti materiali, dal rame all’alluminio. Dal bitume alle plastiche. Inoltre, molte nostre imprese iniziano ad avvertire difficoltà di approvvigionamento che rallentano la produzione”.

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Fonte: [CNA: all’energia il primato dei rincari. Forte incertezza su approvvigionamenti](https://giornaledellepmi.it/cna-allenergia-il-primato-dei-rincari-forte-incertezza-su-approvvigionamenti/), Il Giornale delle PMI.
