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title: "CNA Agroalimentare: la pizza ‘sfonda’ anche al Nord"
url: https://giornaledellepmi.it/cna-agroalimentare-la-pizza-sfonda-anche-al-nord/
author: "Redazione"
published: 2022-06-24T07:09:02+02:00
modified: 2022-06-23T18:46:18+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# CNA Agroalimentare: la pizza ‘sfonda’ anche al Nord

*Redazione · 24 Giugno 2022 · Il Giornale delle PMI*

La pizza nemmeno è uscita dalla pandemia come ci era entrata. Si è ancora più “nazionalizzata”, questo è certo. Ma non è l’unico cambiamento. È un po’ **tutto il mondo delle attività italiane legate alla pizza** (nelle sue diverse modalità) che **esce mutato dai due anni di pandemia**. Sia pure in maniera difforme da una regione all’altra e tra un’attività di riferimento e l’altra. A rilevarlo una **indagine di CNA Agroalimentare** – verrà resa pubblica durante il [Pizza Village](https://www.pizzavillage.it/) in corso a Napoli – **che analizza tutte le attività che producono e/o distribuiscono pizza**: panetterie, gastronomie pizzerie, rosticcerie pizzerie, pizzerie da asporto, bar pizzerie, ristoranti-pizzeria. Una indagine dalla quale emerge prima di tutto che **la pizza è** ormai diventato **un simbolo del Made in Italy gastronomico**, riducendo i suoi connotati regionali a favore di una **caratterizzazione produttiva nazionale**.

 

**L’indagine** targata [CNA Agroalimentare](https://www.cna.it/area-tematica/agroalimentare/) **rivela che tra il 2019 e il 2021 le attività inerenti alla pizza sono calate del 4,2%, vale a dire di 5.366 unità,** scendendo nel complesso a quota 121.529. La regione che ha subito i**l più brusco arretramento** è stata la **Campania**, che **ha perso il 41,1% delle attività**, 7.173 in numero assoluto, precipitando a 10.263 pizzerie. Il calo ha coinvolto perlopiù le regioni centro-meridionali. A seguire la Campania, nell’ordine: il Lazio (-34,8%), l’Abruzzo (-28,4%), la Sicilia (-14,8%), l’Umbria (-13%). **All’opposto la Basilicata (+102,6%)**, la Val d’Aosta (+75%), il Friuli-Venezia Giulia (+59,8%), il Trentino-Alto Adige (+39,5%). Ma **a sbalordire è la crescita in termini assoluti nelle più grandi regioni settentrionali**. La **Lombardia**, che incrementa complessivamente il numero delle attività legate al mondo della pizza di 3.489 unità (**+24,6%**), **tocca quota 17.660 attività e scalza la Campania dal gradino più alto del podio**. Rimarchevoli anche gli aumenti di Emilia-Romagna (+ 1.496 attività), Veneto (+ 1.268 attività), Piemonte (+ 1.148 attività).

 

Quanto alla **densità per abitante, a capeggiare la graduatoria delle regioni è la Basilicata** (un’attività ogni 206,3 residenti), seguita da Calabria (un’attività ogni 249,2 residenti) e Molise (un’attività ogni 263,9 residenti). Quindi, nell’ordine, Abruzzo, Valle d’Aosta, Marche, Toscana, Puglia, Sicilia, Liguria, Umbria, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Campania, Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio e, **fanalino di coda, Friuli-Venezia Giulia** con un’attività ogni 694,5 abitanti, ben lontana dalla media nazionale di un’attività ogni 485,3 residenti.

 

**L’indagine** condotta da **CNA Agroalimentare** **si focalizza in particolare su due attività**: **le pizzerie da asporto e i ristoranti-pizzeria**. Ne viene fuori la fotografia di un Paese che, complice la pandemia, ha profondamente modificato molte abitudini, anche alimentari. **I ristoranti-pizzeria tra il 2019 e il 2021 sono calati di 87 unità**, scendendo da 39.989 a 39.902, ma registrando autentici crolli, tra le principali regioni, in Campania (1.376 in meno, pari al -28,2%) e nel Lazio (744 in meno, vale a dire il -23,42%) e balzi in Trentino-Alto Adige (935 inaugurazioni ossia il +239,13%), Emilia-Romagna (1012 aperture pari al +48,37%), Veneto (508 inaugurazioni, +28,56%), Lombardia (636 aperture, +12,45%). Una crescita che ha permesso alla Lombardia di consolidare il primato nella graduatoria dei ristoranti-pizzeria con 5.744 attività, davanti alla Campania con 3.503, tallonata dalla Toscana con 3.497.

 

**Un incremento notevole** – sottolinea CNA Agroalimentare – **si è al contrario registrato tra le pizzerie da asporto, favorite dalle restrizioni sanitarie e dal lavoro da remoto**, che costringevano in casa. **Tra il 2019 e il 2021 le pizzerie da asporto sono salite del 38%** vale a dire di 5.367 unità arrivando a 19.669 attività complessive. **In termini relativi è la Basilicata ad aver fatto il botto**, come si dice, segnando **una crescita del 2.088%**. Ma **sono le 2.348** (+151%) **inaugurazioni di pizzerie da asporto in Lombardia ad aver segnato la differenza**. Significative pure le 1.109 (+175%) aperture in Emilia-Romagna e le 656 (+98%) in Sardegna. Anche per le pizzerie da asporto, però, la tendenza negativa delle regioni centro-meridionali non s’inverte: -32% le attività in servizio in Calabria, -12% in Campania, -9% nel Lazio. Nonostante l’arretramento, però, tra le pizzerie da asporto la Campania continua a primeggiare con 1.849 attività, seguita da Lombardia con 1.559 e Sicilia con 1.552.

 

[Leggi qui](https://www.cna.it/wp-content/uploads/2022/06/Pizza-2021-Dati-sintesi-e-confronto.pdf) l’indagine completa.

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Fonte: [CNA Agroalimentare: la pizza ‘sfonda’ anche al Nord](https://giornaledellepmi.it/cna-agroalimentare-la-pizza-sfonda-anche-al-nord/), Il Giornale delle PMI.
