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title: "Cervelli in fuga, è controesodo: in aumento chi decide di tornare in Italia"
url: https://giornaledellepmi.it/cervelli-in-fuga-e-controesodo-in-aumento-chi-decide-di-tornare-in-italia/
author: "Redazione"
published: 2020-09-24T07:04:47+02:00
modified: 2020-09-23T18:42:03+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "LAVORO"]
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# Cervelli in fuga, è controesodo: in aumento chi decide di tornare in Italia

*Redazione · 24 Settembre 2020 · Il Giornale delle PMI*

> Aumenta il numero di lavoratori e di ricercatori emigrati all’estero che decidono di tornare a lavorare in Italia.

Non ci sono dubbi, un periodo di **lavoro all’estero arricchisce qualsiasi curriculum vitae**. In certi casi, anzi, un’esperienza oltreconfine è quasi un obbligo: si pensi, per esempio al settore della **ricerca**, all’interno del quale un CV che non conta nemmeno una breve parentesi all’estero viene spesso valutato negativamente a priori.

 

Per questo motivo, nonché per le **condizioni spesso migliori** garantite da Paesi come **Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti** e via dicendo, sono tantissimi gli italiani che negli ultimi anni hanno preferito accettare lavori in Paesi diversi dall’Italia, andando a ingrossare le fila dei cosiddetti cervelli in fuga.

 

Sono però **tante le persone** che – anche grazie agli incentivi introdotti dagli ultimi governi – decidono a un certo punto di **tornare a lavorare in Italia**, e che dunque si trovano di fronte alla necessità di ricollocarsi sul mercato del lavoro italiano. Un numero che in questo periodo post-lockdown è in deciso aumento.

 

Come affrontare questo delicato passaggio?

 

Con **Carola Adami**, head hunter e CEO della società di selezione del personale 

![](chrome-extension://ohhcpmplhhiiaoiddkfboafbhiknefdf/TMToolbar/image/tooltip/webicon_green.png)

[Adami & Associati](http://www.adamiassociati.com/) (

![](chrome-extension://ohhcpmplhhiiaoiddkfboafbhiknefdf/TMToolbar/image/tooltip/webicon_green.png)

[www.adamiassociati.com](http://www.adamiassociati.com/)), approfondiamo questo tema, per dare qualche **prezioso consiglio** ai professionisti italiani che hanno scelto di rientrare nel Paese di origine.

 

Quanti sono gli italiani che, dopo un periodo all’estero, decidono di tornare a lavorare in Italia?

 

Quella del “ritorno a casa” è certamente un strada che, ultimamente, è stata imboccata da un **numero crescente di giovani emigrati all’estero**. Ne abbiamo conferma quotidianamente, quando **riceviamo i curricula di italiani** che, pur essendo **impiegati oltre confine**, si candidano presso delle aziende italiane. E a confermarlo ci sono delle interessanti indagini effettuate negli ultimi mesi, a partire da uno studio effettuato dal **Centro Studi Pwc** mediante LinkedIn, secondo il quale **1 talento su 5 desidererebbe tornare in Italia**.

 

Quali sono i motivi che spingono questi professionisti a tornare in Italia?

 

Ci sono tanti fattori che spingono un expat a guardare nuovamente con attenzione al mercato italiano del lavoro. Indubbiamente, però, l’**emergenza sanitaria** ha rafforzato e ampliato questo fenomeno, un po’ per la volontà di **poter stare vicino ai propri cari**, un po’ anche per le azioni messe in campo dallo Stato italiano a partire da marzo 2020, le quali sotto molti punti di vista sono state percepite come più efficaci rispetto a quelle elaborate da altri Paesi europei.

 

Quale è l’errore da non fare in questi casi?

 

L’errore che fanno in molti è quello di buttarsi subito nella ricerca vera e propria, senza un momento di riflessione. Questo è uno sbaglio che potrebbe costare caro, perché prima di mettersi alla ricerca degli annunci di lavoro **è bene riflettere sulla propria esperienza professionale** e sui propri **obiettivi**, capire cosa si può offrire alle aziende proprio in virtù della propria esperienza all’estero e via dicendo. Solo nel momento in cui si sarà costruito uno **storytelling professionale** efficace e focalizzato sulle proprie peculiarità e sui propri obiettivi ci si potrà muovere con successo verso le nuove opportunità lavorative.

 

Qual è il primo passo per chi desidera ritornare a lavorare in Italia?

 

Si parte come sempre dall’aggiornamento del curriculum vitae, con l’inclusione dell’esperienza lavorativa effettuata all’estero. Quando si parla di **CV** ogni dettaglio può fare la differenza, ed è quindi bene soffermarsi su ogni singola informazione per **comunicare in modo chiaro, idoneo e coerente**.

 

Una volta perfezionato il curriculum vitae vale certamente la pena ottimizzare il proprio profilo **LinkedIn**, visto che la maggior parte dei selezionatori italiani, infatti, utilizza ormai abitualmente questa piattaforma per individuare nuovi talenti. A tal proposito noi abbiamo inserito nel nostro organico dei **consulenti di carriera**, che sono pronti ad **aiutare i talenti che desiderano ricollocarsi** **al meglio sul mercato italiano**, pianificando al meglio il ritorno in Italia.

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Fonte: [Cervelli in fuga, è controesodo: in aumento chi decide di tornare in Italia](https://giornaledellepmi.it/cervelli-in-fuga-e-controesodo-in-aumento-chi-decide-di-tornare-in-italia/), Il Giornale delle PMI.
