
L’export cresce ad aprile, in calo l’import
Ad aprile 2024 export +2,3%, import -1,1%; prezzi all’import +0,8% su marzo.
Ad aprile 2024 export +2,3%, import -1,1%; prezzi all’import +0,8% su marzo.
Nel I trim 2024 export +1,0% per il Centro, -0,9% per il Nord-Est,-3,5% per il Nord-ovest, -4,1% per Sud e Isole.
I distretti del Veneto nel 2023 rappresentano più di un quinto del totale delle esportazioni distrettuali italiane con 33,4 miliardi di euro con un lieve calo rispetto al 2022. Si distinguono occhialeria e metalmeccanica.
Ad aprile 2024 importazioni -0,6%, esportazioni +3,4% su mese, saldo commerciale +4.907 milioni.
34 miliardi di USD nel 2030: queste le cifre che potrebbero raggiungere i costi al commercio internazionale in conseguenza degli impatti dei cambiamenti climatici in tre punti chiave del trasporto marittimo mondiale. Un nuovo studio guidato dal CMCC evidenzia anche gli effetti sulla produzione e sui prezzi delle materie prime agricole.
Ridurre sensibilmente la dipendenza dell’Unione Europea da paesi terzi per l’approvvigionamento di materie prime indispensabili nella realizzazione delle transizioni verde e digitale: questo l’obiettivo dichiarato del nuovo regolamento 2024/1252, pubblicato il 3 maggio scorso sulla Gazzetta ufficiale UE.
A marzo 2024 export -1,7%, import +1,5%; prezzi all’import +0,6% su febbraio.
Allianz Trade ha intervistato oltre 3.000 esportatori in Cina, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti per la terza edizione del Global Survey.
l mercato retail e degli alcolici vale 10 volte quello europeo, offrendo nuove opportunità di crescita e internazionalizzazione per le aziende italiane. Importanti brand come Auricchio, Levoni, Rigamonti sono già presenti con successo oltreoceano. Gli imprenditori: servono coraggio, competenze e creare prodotti distintivi e d’eccellenza.
I fattori che determinano la crescita del Made in Italy – dal campo alla tavola oltreconfine.