
Le migliori università per diventare CEO: i risultati del report di Preply
Le materie più studiate dai CEO sono economia, gestione delle imprese e ingegneria, mentre il 34,6% dei più importanti CEO ha un master o un dottorato e il 22,3% un MBA.
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Le materie più studiate dai CEO sono economia, gestione delle imprese e ingegneria, mentre il 34,6% dei più importanti CEO ha un master o un dottorato e il 22,3% un MBA.
La società di consulenza appartenente al Gruppo Fortitude apre le porte a sei ragazzi offrendo loro le capacità necessarie a intraprendere un percorso di successo nel mondo IT assumendoli sin da subito. Subito un contratto a tempo indeterminato e 3 mesi di formazione gratuita.
Dal 12 al 14 aprile si terrà il programma tenuto da esperti ricercatori per orientare le aziende nel mondo delle survey.
Il direttore di FondItalia Egidio Sangue sulla misura GOL: “Programma molto positivo, ma serve coinvolgimento organico degli enti di supporto alle imprese”.
Federalberghi, l’organizzazione maggiormente rappresentativa delle imprese turistico-ricettive italiane, e la Rete degli Istituti tecnici superiori per il Turismo hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per rendere strutturali e organici i rapporti reciproci. Gli obiettivi dell’intesa sono lo sviluppo nei territori dell’interscambio tra il sistema dell’istruzione superiore e le imprese attraverso la creazione di reti funzionali tra…
Pubblicato dall’Ispettorato nazionale del lavoro, il documento fornisce chiarimenti sugli adempimenti per la formazione riguardanti datori di lavoro, dirigenti e preposti, nonché sugli obblighi di addestramento, in attuazione delle novità normative introdotte dal dl. n. 146/2021 (c.d. decreto fiscale).
Oltre tre quarti degli intervistati a livello globale non si sente pronto per operare in un mondo del lavoro molto digitalizzato e solo il 28% è attivamente coinvolto nell’apprendimento e nella formazione delle competenze digitali, in Italia è appena il 17%. In Italia l’81% dei Gen Z ritiene di avere competenze social avanzate, ma solo uno su cinque ritiene di avere una formazione adeguata per il mondo del lavoro di oggi.
Fonti: Banca d’Italia, Corte dei conti, Eurostat, Ministero dell’Economia L’Italia spende per l’istruzione 8.514 euro per studente, il 15% in meno della media delle grandi economie europee (10.000 euro). Se si guarda alla spesa pubblica, il nostro Paese investe per scuola e università poco più dell’8% del budget statale a fronte del 9,9% medio registrato…
Realizzata in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano e la società di formazione Gruppo Prospecta, la ricerca ha misurato i livelli di apprendimento in aula e in video.
La lectio magistralis del Professor Dioguardi conclude il percorso di Alta formazione City School Milano.