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title: "Capitalismo familiare, la sfida è il futuro: servono lungimiranza, visione e internazionalizzazione (con un pizzico di fortuna)"
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author: "Redazione"
published: 2026-05-26T06:50:41+02:00
modified: 2026-05-25T19:12:56+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Capitalismo familiare, la sfida è il futuro: servono lungimiranza, visione e internazionalizzazione (con un pizzico di fortuna)

*Redazione · 26 Maggio 2026 · Il Giornale delle PMI*

Lungimiranza, esperienza, visione, capacità di aprirsi ai mercati internazionali, innovazione e un pizzico di fortuna, è la combinazione di ingredienti che permette a un’impresa di superare il secolo di vita e, soprattutto, di affrontare le sfide del domani. È il filo conduttore emerso a “**Generazioni in dialogo. Cultura d’impresa tra memoria e futuro”**, il convegno promosso da **I Centenari** – Associazione Aziende storiche Familiari Italiane in collaborazione con **Museimpresa**, che si è tenuto ieri alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano.

 

Il messaggio che attraversa l’intero confronto è netto: per le imprese familiari la memoria **non è nostalgia, ma strategia**. Un patrimonio reputazionale e competitivo da spendere oggi, in un’epoca segnata da geopolitica, dazi e ricambio generazionale. I numeri raccontano l’urgenza del tema. Nei prossimi dieci anni circa **2 milioni di imprese italiane saranno coinvolte nel passaggio generazionale**, fase cruciale per la continuità e la competitività del sistema produttivo. Le **imprese familiari rappresentano oltre l’80% del tessuto imprenditoriale nazionale**, di cui solo una minoranza ha pianificato adeguatamente la successione, con circa il **18%** che **dovrà affrontare un cambio di leadership** nei prossimi **cinque anni** e **meno** **del 30%** delle **imprese familiari supera passaggi generazionali** più **complessi**. Eppure, proprio la longevità, in Italia, può trasformarsi in vantaggio competitivo: il Paese è tra quelli con il maggior numero di **imprese ultracentenarie** al mondo, un primato che chiama in causa visione di lungo periodo e capacità di stare sui mercati globali.

 

*“Molte imprese faticano a passare il testimone, chi guida è incapace di lasciare andare, vuole proseguire la formula che ha funzionato, mentre le nuove generazioni temono di cambiarla per paura di fallire –* ha osservato **Andrea Colli**, Professore ordinario di Storia Economica e Geopolitica all’Università Bocconi – *ciò che bastava vent’anni fa oggi non è più sufficiente. La globalizzazione ha imposto un’accelerazione che ha spiazzato chi non ha saputo o voluto aprirsi a una dimensione europea e globale –* ha aggiunto *– la vera competenza delle imprese familiari sta nel muoversi con prudenza, senza passi azzardati, e nel diversificare”.*

 

Sul fronte del ricambio generazionale, il presidente de I Centenari **Ugo Cilento** ha riassunto la sfida in tre parole: “*Passaggio, Passione e Pianificazione. Non esiste una pozione magica per durare: servono un pizzico di fortuna e, soprattutto, la capacità di affidare l’azienda alla persona più idonea a portarla avanti, che non è sempre l’erede diretto –* ha dichiarato *– ma chi possiede competenza, professionalità e cultura d’impresa, oltre alla passione”*. L’Associazione riunisce realtà con almeno cento anni di gestione ininterrotta da parte della stessa famiglia, “*aziende che raccontano la storia stessa del made in Italy”,* ha aggiunto Cilento.

 

Per **Antonio Calabrò**, presidente di Museimpresa, la cultura d’impresa è essa stessa una leva di crescita: “*penso a due testimonianze che custodiamo: il cartone della Scuola di Atene di Raffaello e il Codice Atlantico di Leonardo. Inventiva e storia: è questo il patrimonio che ci ha resi il quinto esportatore al mondo”.* A fare da cornice, la sede simbolo della memoria ambrosiana. “S*iamo il museo più antico di Milano e una delle biblioteche più antiche d’Italia* – ha ricordato **Antonello Grimaldi**, Segretario Generale della Veneranda Biblioteca Ambrosiana – *si conserva qualcosa non solo per custodirlo, ma per valorizzarlo, innovarlo e comunicarlo. Saper trasformare la memoria, rendendola viva, è fondamentale per chiunque faccia impresa»*.

 

Alla tavola rotonda hanno portato la propria testimonianza anche imprese familiari storiche come **Coelmo**, le **Distillerie Berta** e **Amaro Lucano**, accanto a imprenditori, manager e accademici riuniti per discutere di modelli di leadership, trasmissione del know-how e valorizzazione del patrimonio delle imprese storiche italiane. “Ricordo quando mio fratello e io, che rappresentiamo la terza generazione, partimmo per l’Iraq – ha detto **Marco Monsurrò**, Ceo Coelmo – ci chiamarono le Nazioni Unite per un progetto, ma i nostri genitori erano contrari. Ci andammo praticamente da diseredati e tornammo con il contratto che poi ha definito una pietra miliare della nostra storia”.

 

*I Centenari – Associazione Aziende storiche Familiari Italiane riunisce imprese con almeno un secolo di storia gestite senza interruzione dalla stessa famiglia, custodi di un saper fare che è parte dell’identità economica e culturale del Paese.*

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Fonte: [Capitalismo familiare, la sfida è il futuro: servono lungimiranza, visione e internazionalizzazione (con un pizzico di fortuna)](https://giornaledellepmi.it/capitalismo-familiare-la-sfida-e-il-futuro-servono-lungimiranza-visione-e-internazionalizzazione-con-un-pizzico-di-fortuna/), Il Giornale delle PMI.
