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title: "Burocrazia (56%) e paura di fallire (35%) frenano l’imprenditoria femminile: è necessario un cambio di mindset supportato dalla tecnologia"
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author: "Redazione"
published: 2023-03-06T07:20:15+01:00
modified: 2023-03-04T17:21:28+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# Burocrazia (56%) e paura di fallire (35%) frenano l’imprenditoria femminile: è necessario un cambio di mindset supportato dalla tecnologia

*Redazione · 6 Marzo 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Secondo l'Osservatorio Women in Business di SumUp, a frenare le imprenditrici italiane è soprattutto la burocrazia (56,4%). Stereotipi e pregiudizi di genere sembrano in calo (13,5%), ma è necessario un cambio di mindset da parte delle donne imprenditrici perché abbiano maggiore fiducia in loro stesse: 4 su 10 ritengono di avere più difficoltà a far crescere un'impresa rispetto agli uomini.

- Secondo l’**Osservatorio Women in Business di SumUp**, a frenare le imprenditrici italiane è soprattutto la burocrazia (56,4%).
- Stereotipi e pregiudizi di genere sembrano in calo (13,5%), ma è **necessario un cambio di mindset** da parte delle donne imprenditrici perché abbiano maggiore fiducia in loro stesse: **4 su 10 ritengono di avere più difficoltà** a far crescere un’impresa **rispetto agli uomini**.
- Il **38% delle imprenditrici** tende ad avere una **forza lavoro composta tra il 75 e il 100% da donne**, contribuendo a rafforzare l’empowerment femminile.

 

In termini di **parità di genere in campo imprenditoriale**, l’Italia è ancora un passo indietro rispetto agli altri Paesi europei: secondo i dati ufficiali di Unioncamere \[1\], a fine settembre 2022 le aziende femminili erano più di 1 milione 342 mila, rappresentando il 22,18% dell’imprenditoria italiana, mentre negli altri paesi dell’UE la percentuale media è intorno al 32%.

 

A confermare uno scenario imprenditoriale europeo non sempre bilanciato tra generi è anche l’**Osservatorio Women in Business** condotto da **[SumUp](https://mailchef.4dem.it/ttn.php?p=106837b6179d975b15ed613539fa79d1/7svx/75fk/rs/10f/f37/rs/rs/rs//https%3A%2F%2Fwww.sumup.com%2Fit-it%2F%3Futm_source%3DPR%26utm_medium%3Dcontent%26utm_campaign%3DPR_IT_Organic)**, azienda leader a livello globale nella tecnologia finanziaria che serve oltre 4 milioni di small merchant in tutto il mondo, in 4 nazioni (Italia, Regno Unito, Francia e Germania) con l’obiettivo di individuare come vivono l’imprenditorialità le donne, quali sono gli strumenti abilitanti e gli ostacoli da rimuovere per la crescita femminile nel mondo manageriale.

 

### **La burocrazia l’ostacolo più grande per le imprenditrici italiane**

 

Secondo l’Osservatorio di SumUp, motivano le imprenditrici italiane ad aprire un’attività soprattutto il **desiderio di fare impresa** (20,5%) e la **possibilità di essere creative** (21%), mentre nelle altre nazioni sono la **voglia di autonomia professionale** (54,5% in Francia) e **personale** (work-life balance al 37,7% in UK) i principali fattori motivanti.

 

Tuttavia, in Italia non mancano le difficoltà legate – **per oltre metà delle imprenditrici (56,4%)** – alla **burocrazia**, cui si affianca il tema della **gestione degli impegni familiari** (21,9%). In altri Paesi le problematiche si presentano in una fase più evoluta dell’impresa, per esempio durante la **ricerca di personale qualificato** (una sfida nel 41,4% dei casi per le imprenditrici in Germania) e le **fasi di accesso al capitale** (29,2% in Francia).

 

D’altro canto, le imprenditrici italiane mostrano di avere obiettivi molto chiari: tra le priorità hanno la ricerca del **work life balance** (47,5%) e **l’espansione della** **propria attività** nel 44,8% dei casi, rispetto ad esempio al 20,1% delle inglesi.

 

### **Scarsa fiducia in sé stesse frena le imprenditrici italiane**

 

Dall’analisi condotta da SumUp emerge inoltre tra le imprenditrici italiane un **mindset** non positivo, oltre a un evidente senso di **inadeguatezza**. Anche se solo il 13,5% delle imprenditrici indica stereotipi e pregiudizi di genere come un ostacolo alla propria affermazione, è necessario un **cambio di mindset** nelle donne perché abbiano maggiore fiducia in loro stesse: nel 35,7% dei casi ammettono infatti di essere frenate dalla **paura di fallire** e oltre 4 donne su 10 percepiscono di avere **più difficoltà a far crescere un’impresa rispetto agli uomini**. Una visione, questa, che altrove è percepita in misura minore (18% in Francia, 29,4% in UK, 29,5% in Germania) e che nel 54,8% dei casi non è condivisa dai colleghi imprenditori in Italia. Un cambio di mentalità che, guardando i dati, potrebbe essere già in corso: **il 38% delle imprenditrici** tende ad avere una f**orza lavoro composta tra il 75 e il 100% da donne**, con l’obiettivo di contribuire all’empowerment femminile.

 

### **Assunzioni: personalità e carattere battono esperienza sul campo**

 

La **personalità** e il **carattere** sono considerati più rilevanti dell’esperienza e delle qualifiche professionali nelle scelte di assunzione, in particolare quando ad assumere sono le donne. Si tratta di una tendenza presente in tutte le nazioni e più evidente in Germania, dove la personalità è l’elemento principale per l’82% degli imprenditori e delle imprenditrici intervistati. In **Italia**, nel **61%** dei casi si ritiene **rilevante la personalità**, l’esperienza nel 55% e le qualifiche solo nel 27%. Quando ad assumere sono le donne, la rilevanza della personalità sale al 64%.

 

“C’è una grande potenzialità del femminile nel business, e in Italia è ancora in parte inespressa”, commenta **Umberto Zola**, Growth Marketing Lead di SumUp. “I dati ci dimostrano che bisogna lavorare su due fronti. Da un lato burocratico e legislativo, per supportare l’imprenditoria al femminile con progetti dedicati. Dall’altro, sociale: sono ancora troppe le donne che si scontrano con pregiudizi e micro-disuguaglianze. In questo senso, la tecnologia può fungere da abilitatore positivo per fare impresa, offrendo a tutti le stesse possibilità”. A dimostrare il ruolo della tecnologia è anche un ulteriore dato di Unioncamere: sono 2mila le **startup innovative** femminili registrate a fine settembre 2022, con una **crescita del 40%** rispetto allo scorso biennio.

 

“Per questo – **conclude Zola** – come SumUp siamo quindi costantemente al lavoro per promuovere il superamento dei gap di genere anche grazie a strumenti digitali in grado di aiutare imprenditrici e imprenditori ad affrontare ostacoli e problematiche e ostacoli quotidiani”.

 

\[1\] [Fonte](https://mailchef.4dem.it/ttn.php?p=3408b45824ee8788d10fb491adda1e52/7svx/75fk/rs/10f/f37/rs/rs/rs//https%3A%2F%2Fwww.unioncamere.gov.it%2Fcomunicazione%2Fcomunicati-stampa%2Fimprese-cresce-linnovazione-al-femminile-572-start-innovative-2-anni): dati elaborati da InfoCamere per l’Osservatorio sull’imprenditorialità femminile di Unioncamere

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Fonte: [Burocrazia (56%) e paura di fallire (35%) frenano l’imprenditoria femminile: è necessario un cambio di mindset supportato dalla tecnologia](https://giornaledellepmi.it/burocrazia-56-e-paura-di-fallire-35-frenano-limprenditoria-femminile-e-necessario-un-cambio-di-mindset-supportato-dalla-tecnologia/), Il Giornale delle PMI.
