---
title: "Booklet Sostenibilità – Lombardia ai vertici in Europa per produttività e proiezione internazionale, più basso il rischio povertà"
url: https://giornaledellepmi.it/booklet-sostenibilita-lombardia-ai-vertici-in-europa-per-produttivita-e-proiezione-internazionale-piu-basso-il-rischio-poverta/
author: "Redazione"
published: 2025-06-10T06:30:46+02:00
modified: 2025-06-09T18:15:00+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
---

# Booklet Sostenibilità – Lombardia ai vertici in Europa per produttività e proiezione internazionale, più basso il rischio povertà

*Redazione · 10 Giugno 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Ridotti i consumi finali di energia ma inquinamento ancora elevato. Meno positivi i dati su ricerca e innovazione. Imprese lombarde seconde tra i benchmark per sostenibilità.

***I dati del “Booklet Sostenibilità” realizzato dal Centro Studi di Assolombarda** – Il documento mette a confronto la regione con le evidenze legate a Baden-Württemberg, Cataluña, Auvergne-Rhône-Alpes e Bayern*

 

*Milano, 9 giugno 2025* – **Coniugare la sostenibilità sociale, ambientale ed economica** rappresenta, per **Assolombarda,** una sfida di portata globale, che richiede un impegno comune da parte delle imprese e delle istituzioni, siano esse internazionali, nazionali o locali. Anche il tessuto economico della Lombardia riveste, oggi, un ruolo cruciale nel raggiungimento di questo traguardo: l’obiettivo è quello di promuovere uno sviluppo sostenibile capace di mantenere un **equilibrio tra aspetti economici, sociali e ambientali**.

 

In quest’ottica, il **Centro Studi di Assolombarda** ha condotto un lavoro di ricerca, con un approccio multidimensionale, teso a valutare il **g****rado di sostenibilità economica, ambientale e sociale dell’ecosistema lombardo** per confrontarlo, poi, con le evidenze legate alle altre regioni motore d’Europa: **Baden-Württemberg, Cataluña, Auvergne-Rhône-Alpes e Bayern**. L’analisi considera anche i rating ESG forniti da agenzie specializzate – come **Moody’s, Refinitiv e Sustainalytics** – per studiare il **posizionamento delle imprese dei cinque territori in termini di impatto ambientale, responsabilità sociale e governance**.

 

### Sostenibilità economica

 

In termini di sostenibilità economica, **la Lombardia si posiziona ai primi posti tra i benchmark per ricchezza generata e produttività, nonché per proiezione internazionale.** Negli ultimi 10 anni, infatti, la crescita economica della regione (+12,3% tra 2015 e 2024) è stata seconda solo alla Cataluña per incremento di Pil reale. Nel 2023, inoltre, **il** **Pil pro-capite**, a parità di potere d’acquisto, **vede la Lombardia in seconda posizione** e, sostanzialmente, alla pari con le regioni tedesche. Anche la performance dell’export ricalca queste dinamiche: **le esportazioni lombarde sono cresciute del 47,2% tra 2015 e 2024 e si attestano solo alle spalle della Cataluña (+56,9%).**

 

Sono più variegati, invece, i segnali che giungono dal mercato del lavoro: un **tasso di disoccupazione ai minimi storici** ma un **bacino di forza lavoro già ristretto** e, in previsione, caratterizzato da un ulteriore calo a causa di fattori demografici. **Nel 2024, la popolazione lombarda in età lavorativa è stata pari al 64,0%**. Secondo le più recenti proiezioni Eurostat, questa quota scenderà al 54,5% nel 2100, con una perdita in termini assoluti di circa un milione di potenziali lavoratori, il calo maggiore tra le regioni benchmark (-16%).

 

**La propensione a ricerca e sviluppo, investimenti e innovazione resta, invece, lontana dalle regioni leader tedesche.** Nel 2022 (ultimi dati disponibili) in Lombardia sono stati spesi 539 euro pro-capite in ricerca e sviluppo, per un totale pari all’1,17% del Pil. Tali numeri posizionano la Lombardia all’ultimo posto tra i benchmark e, anche nel confronto temporale con il 2015, si evidenziano miglioramenti di scarsa entità (in rapporto al Pil lombardo, la spesa è addirittura calata dall’1,25% del 2015). **Più positiva è, invece, l’evoluzione degli investimenti.** Anche se, in rapporto al Pil, gli investimenti fissi lordi in Lombardia (20,6%) sono superiori solamente alla Cataluña, hanno sperimentato una forte crescita tra 2015 e 2022 (+58,9% in valore e +4,2 punti percentuali rispetto al Pil).

 

### Sostenibilità ambientale

 

Nel percorso verso una piena sostenibilità ambientale, nell’ultimo decennio, la Lombardia ha compiuto importanti passi in avanti nella lotta al cambiamento climatico. **Dal 2015, la regione ha ridotto più delle aree benchmark i consumi finali di energia (-9,7% al 2022)****.** Tra 2015 e 2022, inoltre, le emissioni di gas serra sono diminuite (-5,6%, con l’industria che ha segnato un -21,8%). Una riduzione minore a quella registrata in Auvergne-Rhône-Alpes (-14,5%) ma superiore ai trend di Baden-Württemberg (-5,4%), Cataluña (-3,8%) e Bayern (-3,1%). Nonostante il significativo calo, le emissioni di gas serra pro-capite restano più elevate in Lombardia rispetto alle altre regioni (6,8 tonnellate equivalenti di CO2 per abitante nel 2022).

 

**Un altro punto di forza della Lombardia è rappresentato dall’economia circolare, in particolare dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani**. A partire dal 2015, la produzione di rifiuti urbani pro-capite è rimasta di fatto stabile, attestandosi a 472 kg per abitante nel 2023, un livello superiore alle regioni tedesche. **A questi dati si affianca la quota di rifiuti conferiti a raccolta differenziata, in cui la Lombardia primeggia con il 73,9% nel 2023**, una percentuale in crescita e nettamente superiore a Auvergne-Rhône-Alpes (59,0%) e Cataluña (48,6%), ma anche alle regioni tedesche con cui si è aperto un divario significativo negli ultimi anni (67,6% in Baden-Württemberg e 62,9% in Bayern).

 

**Considerando i principali indicatori, in Lombardia emerge anche una buona qualità dell’acqua**. Da elaborazioni sui dati dell’Agenzia europea dell’ambiente, nel 2022, la concentrazione media di nitrato nelle acque sotterranee in Lombardia è stata di 11,5 milligrammi per litro (mg/L), la più bassa tra i territori benchmark e con una tendenza leggermente decrescente negli ultimi tre anni.

 

Con riferimento alla **biodiversità,** il 42,7% del territorio lombardo è costituito da terreno coltivabile; un dato poco al di sotto delle regioni tedesche e dell’Auvergne-Rhône-Alpes, ma una volta e mezzo rispetto alla Cataluña. Tuttavia, solo il 5,9% dei terreni coltivabili è dedicato ad agricoltura biologica (dati 2020), una percentuale inferiore a tutte le regioni benchmark (fino al massimo del 14,8% in Cataluña). **In Lombardia resta, infine, critica la qualità dell’aria, anche a causa della conformazione orografica sfavorevole**. Nonostante qualche miglioramento negli ultimi anni, i livelli di inquinamento rimangono molto elevati, con i dati più negativi per la concentrazione di particolato. Tra 2015 e 2024, le concentrazioni di alcuni tra i principali inquinanti (NO2, PM10 e PM2,5) sono scese in Lombardia meno che in tutti i benchmark.

 

### Sostenibilità sociale

 

Su questo versante, **la regione fa registrare la più bassa percentuale di persone a rischio povertà o esclusione sociale (14,1% nel 2024), nonché un tasso di disoccupazione di lungo periodo sceso fino all’1,3% nel 2024, prossimo allo 0,6% delle regioni tedesche.**

 

**Dopo un inevitabile calo coinciso con il Covid-19, l’aspettativa di vita alla nascita ha, inoltre, raggiunto un record storico in Lombardia nel 2023 (84,3 anni)** con Cataluña e Auvergne-Rhône-Alpes vicini e le regioni tedesche più lontane (81,8 Bayern, 82,4 Baden-Württemberg). **La Lombardia si colloca anche al secondo posto tra i benchmark per minore mortalità infantile** (2,8 ogni 1.000 nati nel 2023), una misura comunque molto omogenea tra i cinque territori.

 

**Nell’ambito dell’istruzione, spicca una netta riduzione nel tasso di abbandono scolastico, ma, relativamente all’istruzione universitaria, permane un forte divario con le altre regioni legato alla quota di laureati nella popolazione.** Da un lato, infatti, il tasso di abbandono scolastico tra i 18 e i 24 anni è sceso di 5,4 punti percentuali rispetto al 2015, portando la Lombardia al 7,7% nel 2024, valore tra i più contenuti nel confronto; dall’altro, pur crescendo nello stesso periodo di 5,9 punti percentuali, la popolazione tra 25 e 34 anni con istruzione terziaria in Lombardia è pari solo al 35,2% nel 2024, una quota inferiore di circa 10 punti percentuali alle regioni tedesche e addirittura di circa 20 punti percentuali a Auvergne-Rhône-Alpes e Cataluña (prima con il 57,5%).

 

**Riguardo ai giovani, negli ultimi anni sono diminuiti disoccupazione giovanile e NEET ma la partecipazione al mercato del lavoro resta bassa e le prospettive demografiche penalizzano ancor di più questa fascia d’età.** Nello specifico, la disoccupazione giovanile in Lombardia è calata di quasi 20 punti percentuali tra 2015 e 2024; nello stesso arco di tempo, la quota di NEET si è pressoché dimezzata arrivando all’8,9%. Gli stessi progressi non si sono però visti nella partecipazione dei giovani al mercato del lavoro: il tasso di occupazione, infatti, cresciuto di 4,9 punti percentuali dal 2015, è pari al 24,4% nel 2024, addirittura la metà rispetto alle regioni tedesche (sopra il 50%) ma nettamente inferiore anche a Cataluña (32,4%) e Auvergne-Rhône-Alpes (38,0%).

 

**In prospettiva, gli scenari demografici aggravano ulteriormente il potenziale contributo, in termini sociali ed economici, dei giovani.** La quota di popolazione lombarda tra 0 e 19 anni d’età è scesa dal 18,7% nel 2015 al 17,5% nel 2024, collocandosi all’ultimo posto tra le regioni benchmark. A fine 2024, inoltre, la popolazione lombarda presenta già l’età mediana più alta tra i peer, con 48,2 anni (gli altri territori sono sotto i 45 anni); le proiezioni Eurostat prevedono che in Lombardia salirà sopra i 50 anni intorno al 2050, fluttuando tra 50 e 51 fino a fine secolo e mantenendo un gap con le altre regioni più «giovani», pur più contenuto. Per quanto riguarda, la **parità di genere**, nonostante il calo rilevato negli ultimi 10 anni, nel 2024 rimane un gap di 13,8 punti percentuali tra il tasso di attività degli uomini e delle donne.

 

### La sostenibilità delle imprese

 

Da una prima analisi esplorativa, analizzando la media dei rating ESG prodotti Moody’s, Refinitiv e Sustainalytics, **le imprese della Lombardia sono seconde tra i benchmark per sostenibilità, con performance particolarmente positive in ambito sociale e di governance.**

 

In media, le tre agenzie di rating posizionano le imprese della Cataluña al top tra i benchmark (con un punteggio, normalizzato tra 0 e 100, pari a 62,9); seguono Lombardia (57,8) e Auvergne-Rhône-Alpes (56,6); più distanti Bayern (51,2) e Baden-Württemberg (50,8). Nonostante i differenti metodi delle tre agenzie, tutte sono concordi nel collocare i punteggi ESG delle imprese delle due regioni tedesche sotto a Cataluña, Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes.

 

La Cataluña emerge al top sia per Refinitiv che per Moody’s, mentre i rating di Sustainalytics mettono le imprese della Lombardia al primo posto (rispettivamente al secondo e terzo posto per Refinitiv e Moody’s). **Alle imprese lombarde viene riconosciuta una performance migliore nel pilastro della governance.** In particolare, gli indicatori con i punteggi più alti sono quelli relativi a governance aziendale, comportamento aziendale, diritti umani e risorse umane. Approfondendo sulla Lombardia, si evidenzia però anche che gli score ESG risultano inferiori per le imprese non quotate, di piccole dimensioni e non finanziarie, a testimonianza che la direzione è tracciata ma resta un percorso importante da perseguire.

 

[Immagine di freepik](https://it.freepik.com/vettori-gratuito/design-ecologico-in-stile-carta_6716734.htm#fromView=search&page=2&position=34&uuid=ee42c35f-daac-4095-a4ed-92167b33633e&query=sostenibilit%C3%A0)

---

Fonte: [Booklet Sostenibilità – Lombardia ai vertici in Europa per produttività e proiezione internazionale, più basso il rischio povertà](https://giornaledellepmi.it/booklet-sostenibilita-lombardia-ai-vertici-in-europa-per-produttivita-e-proiezione-internazionale-piu-basso-il-rischio-poverta/), Il Giornale delle PMI.
