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title: "Bonus 2025: il bilancio di fine anno cambia la mappa delle agevolazioni"
url: https://giornaledellepmi.it/bonus-2025-il-bilancio-di-fine-anno-cambia-la-mappa-delle-agevolazioni/
author: "Redazione"
published: 2025-12-31T06:35:51+01:00
modified: 2025-12-30T19:45:04+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["FINANZIAMENTI"]
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# Bonus 2025: il bilancio di fine anno cambia la mappa delle agevolazioni

*Redazione · 31 Dicembre 2025 · Il Giornale delle PMI*

> BonusX smentisce un vecchio stereotipo: non è il Sud a richiedere più agevolazioni, ma il Nord. Il 45% delle richieste proviene da Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

Mentre il Paese si avvia verso la chiusura del 2025 e si iniziano a tirare le somme sull’anno trascorso, **il quadro economico restituisce un’immagine in chiaroscuro**. Sul fronte dell’occupazione arrivano gli unici segnali realmente positivi: secondo i [dati](https://www.istat.it/en/press-release/employment-and-unemployment-provisional-estimates-july-2025/?utm_source=chatgpt.com) l’Istat, la disoccupazione si mantiene sui livelli più bassi dell’ultimo quindicennio e il mercato del lavoro mostra una buona stabilità.

 

Ma fermarsi a questo dato rischia di offrire una lettura troppo ottimistica. Per molte famiglie italiane il 2025 non è stato affatto un anno semplice. L’**inflazione**, pur in rallentamento, [continua a erodere potere d’acquisto](https://www.istat.it/comunicato-stampa/prezzi-al-consumo-ottobre-2025/) mentre stipendi e [redditi](https://www.fondazionemetes.it/condizioni-di-vita-e-reddito-delle-famiglie-anni-2023-2024) non crescono con la stessa velocità. Il **risultato** è un Paese in cui sì, si lavora di più, ma spesso con contratti a termine, retribuzioni insufficienti e spese quotidiane sempre più difficili da sostenere.

 

In questo contesto, la **“caccia ai bonus”** non è più un comportamento opportunistico ma una vera necessità, per non arrivare impreparati al nuovo anno. Non si utilizzano i bonus come strumenti di programmazione economica, bensì come **risposte obbligate per far fronte a spese che non possono essere più rimandate**.Ed è proprio da questa dinamica che emergono i dati più significativi.

 

## **Nord Italia: è qui che si richiedono più bonus**

 

Secondo gli ultimi dati rilevati da [BonusX](https://bonusx.it/), startup innovativa a vocazione sociale nata per aiutare i propri utenti a scoprire bonus e agevolazioni, su un **campione di oltre 22.000 pratiche gestite in piattaforma**, emerge un quadro diverso da quello comunemente immaginato: le regioni più attive nelle richieste di bonus nel 2025 non sono quelle che ci si aspetterebbe.

 

La **Lombardia**, con **il 25% delle richieste**, **guida nettamente la classifica nazionale**, seguita dal **Piemonte** e dall’**Emilia Romagna**, che superano entrambe la soglia del 10% delle **domande**. Anche il **Veneto** e il **Lazio**, con l’8 e il 9%, si collocano tra i territori più attivi, ma è evidente come il baricentro della domanda si concentri nel Nord del Paese.

 

L’analisi territoriale delle **province** rende il quadro ancora più chiaro: **Milano è la provincia con il numero più alto di richieste**, il 9% delle domande, seguita da **Roma (7%)** e **Torino (6%)**. Subito dopo compaiono altre province del Nord come **Bergamo**, **Brescia**, **Varese**, **Monza** **Brianza** e **Bologna**, che si attestano oltre il 2%.

 

Accanto a queste realtà emerge però un dato particolarmente interessante: **Napoli** e **Sassari** sono le **uniche province del Sud** a rientrare tra le **prime venti** per volume di richieste, un’eccezione che segnala dinamiche locali più vivaci rispetto al resto del Mezzogiorno e una maggiore propensione all’utilizzo delle piattaforme digitali.

 

Anche osservando le **città** il quadro rimane coerente: **Roma** e **Milano** restano i due poli principali, mentre **Torino**, **Genova**, **Bologna** e **Verona** mostrano volumi significativi e confermano la tendenza delle grandi aree urbane a integrare i bonus nella propria routine amministrativa. Qui le famiglie utilizzano con naturalezza i servizi digitali, si muovono tra normative e scadenze con maggiore familiarità e considerano le agevolazioni uno strumento ordinario di gestione economica.

 

## **NASpI, la misura che continua a muovere i numeri**

 

Accanto alle richieste di bonus, BonusX osserva come la NASpI continui a emergere come una delle misure più dinamiche anche nel 2025. Nonostante la disoccupazione ai minimi degli ultimi quindici anni, le domande restano elevate: **gli importi di NASpI erogati nel campione dell’analisi raggiungono un potenziale annuo di 115 milioni di euro**.

 

Un dato che conferma come questa misura risponda sempre più a un mercato del lavoro caratterizzato da mobilità, contratti discontinui e stagionalità. L’analisi territoriale mostra una chiara concentrazione al Nord: **la Lombardia guida con oltre il 23% delle richieste**, seguita da **Piemonte**, **Emilia-Romagna** e **Veneto**, che insieme consolidano il peso delle regioni settentrionali. **Lazio** e **Toscana** registrano a loro volta volumi consistenti, mentre le regioni del **Sud** mostrano una presenza più contenuta.

 

*“La NASpI oggi non è solo un sostegno economico, ma un indicatore concreto di come sta cambiando il lavoro in Italia”*, **spiegano** **Giovanni Pizza e Fabrizio Pinci di BonusX**. *“L’aumento delle richieste di bonus nelle regioni più dinamiche, in particolare nel Nord, può segnalare una maggiore consapevole**zza delle opportunità disponibili e una maturità nell’utilizzo degli strumenti digitali per muoversi in una realtà sociale sempre meno lineare. Aiutare le persone nell’accedere e concretizzare queste opportunità è quello per cui lavoriamo quotidianamente.”*

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Fonte: [Bonus 2025: il bilancio di fine anno cambia la mappa delle agevolazioni](https://giornaledellepmi.it/bonus-2025-il-bilancio-di-fine-anno-cambia-la-mappa-delle-agevolazioni/), Il Giornale delle PMI.
