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title: "Benefit aziendali: il più richiesto è il supporto alla previdenza"
url: https://giornaledellepmi.it/benefit-aziendali-il-piu-richiesto-e-il-supporto-alla-previdenza/
author: "Redazione"
published: 2026-09-18T06:40:00+02:00
modified: 2026-09-17T19:32:12+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Benefit aziendali: il più richiesto è il supporto alla previdenza

*Redazione · 18 Settembre 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Ma è alta, più della media europea, anche la domanda di sostegno economico per affrontare il costo della vita, soprattutto da parte dei giovani.

**Per un dipendente italiano su tre (31%), il supporto previdenziale offerto dal datore di lavoro, sotto forma di piani pensionistici aziendali e di assistenza nella fase di pensionamento, è il benefit aziendale più desiderato. Al secondo posto c’è una retribuzione premiale basata sui risultati e sulle competenze (27%) mentre al terzo c’è l’offerta di sconti, agevolazioni o convenzioni (25%).** 

**È quanto emerge per l’Italia dall’indagine HR & Payroll Pulse condotta da SD Worx, principale fornitore europeo di soluzioni HR, paghe e presenze, che ha coinvolto 5.936 responsabili delle decisioni in ambito HR e 16.500 dipendenti in 16 Paesi europei.**

 

## I dipendenti pensano al futuro economico

 

Per i lavoratori italiani la retribuzione va oltre il solo stipendio. La sicurezza economica, nel breve e nel lungo periodo è una priorità, tanto è vero che l’offerta di una previdenza integrativa è il benefit aziendale più apprezzato dai dipendenti italiani con il 31% delle preferenze, leggermente sotto la media europea che tocca il 33%. E non è un caso se sono i 35-49enni quelli che apprezzano di più un piano pensionistico complementare: in questa fascia d’età le preferenze salgono al 36%.

 

Anche il sostegno contro il carovita, però, è al centro delle richieste dei dipendenti italiani. A fronte di un carrello della spesa alimentare che è aumentato del 31,5% tra 2019 e inizio 2026, il 25% dei lavoratori (20% in Europa) domanda convenzioni e sconti che aumentino il potere d’acquisto e un altro 25% chiede sistemi premiali che includano voucher o buoni. Questi ultimi sono particolarmente richiesti, anche più di un piano pensionistico integrativo, da chi si trova nella fascia tra i 25 e i 34 anni (28%), spesso alle prese con i costi della formazione di una famiglia e con le sfide abitative.

 

E le aziende come stanno rispondendo? In Italia il 32% offre piani pensionistici ai propri dipendenti, più della media europea che si ferma al 31%, mentre la seconda tipologia di benefit più diffusa, pari al 25% delle aziende a fronte di una media europea del 22%, sono proprio le agevolazioni per affrontare l’aumento dei prezzi.

 

## La trasparenza retributiva diventa una priorità strategica

 

La sicurezza economica, però, non dipende soltanto da quanto si percepisce, sotto varie forme, ma anche dalla trasparenza con cui vengono illustrate retribuzione e politica salariale. Più di un dipendente su cinque, il 21%, considera la chiarezza retributiva un elemento importante ed è ancora più dirimente (25%) per chi ha tra i 25 e i 34 anni. Inoltre, il 23% vorrebbe avere una panoramica completa dei benefit e dei riconoscimenti previsti.

 

Le aziende italiane ne sono sempre più consapevoli, per il 21% di esse (media europea: 19%) la trasparenza rientra, infatti, tra le cinque principali priorità in ambito payroll e retribuzione e nel 23%, 4 punti sopra il dato europeo, è già pratica consueta all’interno delle politiche HR con l’esplicitazione delle fasce retributive e dei criteri di equità salariale applicati.

 

*“Oggi i dipendenti si aspettano più di uno stipendio competitivo. Vogliono anche comprendere come viene determinata la loro retribuzione, quali benefit ricevono e in che modo l’azienda li sostiene nel lungo periodo. Sicurezza economica e trasparenza diventano così due pilastri fondamentali delle moderne politiche retributive.* – afferma **Chiara Valdata, People Director per l’Italia di SD Worx** – *Il termine per il recepimento della Direttiva europea sulla trasparenza retributiva negli ordinamenti nazionali è scaduto il 7 giugno 2026 e l’Italia, a differenza di molti Stati membri, lo ha già attuato. Le organizzazioni, oggi più che mai, sono quindi chiamate a compiere ulteriori passi verso politiche retributive più chiare e trasparenti e noi di SD Worx siamo lieti di accompagnarle in questo percorso. Attraverso un modello integrato che abbiamo studiato e sviluppato internamente le aiutiamo, infatti, a trasformare un obbligo europeo in un vantaggio competitivo per loro e per il Paese.”*

 

## La via italiana al welfare aziendale passa da buoni pasto e carburante

 

L’esigenza di una maggiore sicurezza economica passa anche dagli strumenti concreti che i lavoratori italiani individuano come prioritari quando si parla di benefit. Se a livello europeo ai primi posti ci sono più giorni di ferie o permessi (40%) o maggiore flessibilità oraria (31%), nel nostro Paese queste richieste scivolano rispettivamente al quinto e terzo posto, perché hanno molta più importanza le misure di integrazione al reddito.

 

In cima, infatti, ci sono i buoni pasto, citati dal 39% dei dipendenti (contro il 25% europeo) con una preferenza maggiore da parte delle donne (44%); poi vengono le carte sconto e i buoni carburante con il 30% (solo il 19% in Europa), seguiti da flessibilità oraria (27%) e voucher legati alla cultura (26%). Per questi ultimi, la percentuale sale al 31% tra le lavoratrici.

 

Le imprese italiane sono ricettive rispetto a queste richieste: il benefit più comune, adottato dal 33% delle imprese (19% in Europa) sono infatti proprio i buoni pasto, seguiti dalla flessibilità oraria, con il 26%, e, dato rilevante, dall’offerta di un’assicurazione sanitaria, presente nel 21% delle organizzazioni, dato molto maggiore rispetto a quello medio europeo (14%) e che sale al 43,5% nel settore finanziario.

 

## Reward, tra fiducia e sostenibilità dei costi

 

In questo momento il 53% delle aziende sta valutando come rendere il pacchetto retributivo più attrattivo senza aumentare il costo complessivo del lavoro e per questo saranno i benefit a diventare una leva importante per coniugare sostenibilità dei costi e valore aggiunto.

 

*“La retribuzione evolve così da strumento esclusivamente economico a sistema strategico capace di mettere in relazione fiducia, sostenibilità ed engagement. Le organizzazioni che investono in sicurezza economica, trasparenza, flessibilità e benessere non solo rafforzano il proprio posizionamento sul mercato del lavoro, ma costruiscono politiche retributive più adatte a rispondere ad aspettative crescenti e a un quadro normativo sempre più articolato”*, conclude **Valdata**.

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Fonte: [Benefit aziendali: il più richiesto è il supporto alla previdenza](https://giornaledellepmi.it/benefit-aziendali-il-piu-richiesto-e-il-supporto-alla-previdenza/), Il Giornale delle PMI.
