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title: "Avanade AI Value Report 2025: il 36% dei C-Level italiani si sente sicuro nella gestione dell’IA in azienda, ma persistono sfide su governance e produttività"
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author: "Redazione"
published: 2024-11-21T07:30:54+01:00
modified: 2024-11-20T19:10:05+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Avanade AI Value Report 2025: il 36% dei C-Level italiani si sente sicuro nella gestione dell’IA in azienda, ma persistono sfide su governance e produttività

*Redazione · 21 Novembre 2024 · Il Giornale delle PMI*

> In Italia quasi 4 manager su 10 si fidano dell’IA. Nel nostro Paese, le organizzazioni puntano sull’aumento della produttività (35%) e sui miglioramenti operativi (34%) come principali metriche per misurare il valore dell'IA. L’85% delle organizzazioni a livello globale teme che la propria azienda possa rimanere indietro se non accelera il processo di adozione dell’IA.

La recente ricerca ***“Trendlines: AI Value Report 2025”*** di **Avanade** – società fondata nel 2000 da Accenture LLP e Microsoft Corporation – mostra che le organizzazioni del *mid-market* stanno abbracciando l’IA con fiducia, e che la maggior parte di esse prevede ritorni fino a quattro volte superiori entro 12 mesi. Tuttavia, le lacune nella preparazione della forza lavoro, nella governance dei dati e nell’infrastruttura tecnologica rappresentano gli ostacoli maggiori per un ritorno sostenibile.

 

*L’Avanade Trendlines: AI Value Report 2025*1 si basa sulle risposte di 4.100 decisori aziendali e, focalizzandosi sull’**Italia**, emerge un quadro interessante: il 36% dei C-Level si sente molto sicuro nella gestione degli aspetti emotivi e sociali legati all’adozione dell’IA, dimostrando un livello di fiducia decisamente significativo. Inoltre, il mercato italiano punta su miglioramenti operativi (34%) e incremento della produttività (35%) come principali metriche per valutare il valore delle soluzioni basate su IA.

 

Un punto importante che emerge dalla ricerca riguarda, poi, la **relazione tra valore dell’IA e fiducia**. Oltre alle preoccupazioni su quali decisioni l’intelligenza artificiale può gestire autonomamente, risulta sempre più evidente la necessità di saper distinguere tra valore generato dall’uomo e valore generato dall’IA. L’Italia a riguardo risulta il Paese con la percentuale più alta di fiducia nelle capacità della leadership di discernere tra contributi umani e contributi dell’IA. Solo il 17% degli intervistati in Italia si dice molto preoccupato in merito a questa capacità, il 50% leggermente preoccupato, mentre il 32% non manifesta alcuna preoccupazione.

 

“*In Italia, stiamo assistendo a un momento di grande fiducia nelle potenzialità dell’intelligenza artificiale e le organizzazioni riconoscono non solo il valore strategico dell’IA, ma anche la necessità di un’adozione consapevole che tenga conto degli aspetti umani e sociali*”, ha sottolineato **Emiliano Rantucci, Amministratore Delegato di Avanade Italia**. “*In particolare, per le aziende del mid-market, segmento di mercato su cui puntiamo sempre più per la crescita, Avanade porta sul mercato una nuova suite di soluzioni progettate per aiutare le organizzazioni a ottenere ritorni concreti sugli investimenti e a promuovere una cultura di innovazione e crescita sostenibile”.*

 

Per completezza di confronto, si riportano i principali risultati a livello globale:

 

- **Aumento dei budget:** il **53%** delle aziende intervistate prevede di aumentare gli investimenti per i progetti di intelligenza artificiale generativa fino al **25%.**
- **Urgenza dovuta alle pressioni competitive:** l’**85%** si dichiara preoccupato di perdere il proprio vantaggio competitivo se non accelera l’adozione dell’IA.
- **Manca una chiara tabella di marcia per l’adozione dell’IA:** quasi la metà delle aziende intervistate sta ancora lavorando a un business case (**48%**) e il **42%** è fermo alla fase del *proof of concept.*

 

*“I leader delle aziende del mid-market si trovano in un momento decisivo per quanto riguarda l’IA, in cui gli investimenti non devono solo aumentare l’efficienza, ma anche stimolare l’innovazione futura e la crescita sostenibile”*, ha dichiarato **Rodrigo Caserta, CEO di Avanade**. *“Per farlo, è essenziale ripensare il modo in cui si supporta la collaborazione, si misura la produttività e si valuta il vero valore che l’IA apporta alle organizzazioni”.*

 

La ricerca sottolinea, inoltre, le preoccupazioni legate all’infrastruttura tecnologica e alla sicurezza dei dati. Per rispondere a queste esigenze, Avanade ha ideato una suite di soluzioni per il *mid-market* volte a:

 

- **Aumentare la crescita dei ricavi**: utilizzare strumenti di IA e automazione per migliorare la produttività delle vendite, aumentare la fidelizzazione dei clienti e guidare una crescita sostenuta.
- **Ottimizzare i processi aziendali**: sviluppare nuove applicazioni basate sull’IA o modernizzare quelle esistenti per migliorare le prestazioni.
- **Migliorare la produttività e la collaborazione**: adottare Microsoft Copilot per M365 per sbloccare il pieno potenziale dell’innovazione basata sull’IA e promuovere la trasformazione aziendale.
- **Ridurre i costi e migliorare l’efficienza operativa**: passare da sistemi ERP legacy a soluzioni basate sull’IA per ottimizzare la gestione delle risorse e ridurre il *time to value.*
- **Rafforzare la sicurezza**: attraverso strumenti consolidati che migliorano la visibilità sulle minacce, aumentano le capacità di rilevamento e risposta, e riducono l’impegno manuale grazie all’automazione.
- **Ridurre i rischi e i costi operativi**: Migrare e mettere al sicuro Windows Server, SQL e Linux Estate su Microsoft Azure per modernizzare le infrastrutture digitali e prepararsi per future capacità di IA.
- **Potenziare i flussi di lavoro aziendali**: Modernizzare le tecnologie di dati legacy per semplificare il patrimonio di dati e fornire business intelligence avanzata da un nucleo digitale unificato e sicuro.

 

1**Metodologia dell’indagine:**

 

Avanade ha commissionato alle società di ricerca di mercato indipendenti McGuire Research Services e Vanson Bourne una ricerca per comprendere l’esperienza del mercato medio nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni IA e di tecnologie emergenti.

 

Nell’ambito dei due progetti di ricerca separati, sono stati intervistati in totale 4.100 decision maker IT e senior business decision maker al di fuori dell’IT, nei mesi di agosto e settembre 2024, in Australia, Brasile, Francia, Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Gli intervistati lavoravano per organizzazioni con un fatturato annuo globale compreso tra 500 milioni di dollari e 5 miliardi di dollari nei seguenti settori: Banche, beni e servizi di consumo, energia, pubblica amministrazione, sanità, scienze della vita, industria manifatturiera, non profit e commercio al dettaglio.

 

Le interviste sono state condotte online e sono state effettuate utilizzando un rigoroso processo di screening a più livelli per garantire che solo i candidati idonei avessero l’opportunità di partecipare.

 

[Immagine di callmetak su Freepik](https://it.freepik.com/vettori-gratuito/illustrazione-del-simbolo-del-vettore-di-intelligenza-artificiale-isolata-su-uno-sfondo-bianco_40268910.htm#fromView=search&page=1&position=31&uuid=e696c670-c8e2-4ea3-a93f-841c25385ac4)

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Fonte: [Avanade AI Value Report 2025: il 36% dei C-Level italiani si sente sicuro nella gestione dell’IA in azienda, ma persistono sfide su governance e produttività](https://giornaledellepmi.it/avanade-ai-value-report-2025-il-36-dei-c-level-italiani-si-sente-sicuro-nella-gestione-dellia-in-azienda-ma-persistono-sfide-su-governance-e-produttivita/), Il Giornale delle PMI.
