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title: "Attestazione di mantenimento dei requisiti startup e PMI innovative: il MiSE apre al ravvedimento operoso"
url: https://giornaledellepmi.it/attestazione-di-mantenimento-dei-requisiti-startup-e-pmi-innovative-il-mise-apre-al-ravvedimento-operoso/
author: "Maurizio Maraglino Misciagna"
published: 2020-09-17T07:03:45+02:00
modified: 2020-09-16T18:24:01+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# Attestazione di mantenimento dei requisiti startup e PMI innovative: il MiSE apre al ravvedimento operoso

*Maurizio Maraglino Misciagna · 17 Settembre 2020 · Il Giornale delle PMI*

Il Ministero dello Sviluppo Economico esprime il proprio consenso all’applicazione del principio del ravvedimento operoso, **per le startup e PMI innovative che al 31 luglio 2020 non hanno depositato**, presso le Camere di Commercio territoriali, la richiesta **attestazione di mantenimento dei requisiti**.

 

A chiarirlo è la **circolare n. 1/V del 10 settembre 2020** recante chiarimenti circa il **mancato deposito** della attestazione di mantenimento dei **requisiti abilitanti** delle startup e delle PMI innovative.

 

La questione proviene dal **Decreto Cura Italia** (n. 18/2020) che ha fissato l’allungamento dei termini, vista l’emergenza **Coronavirus**, per il deposito del bilancio di esercizio: ciò ha avuto ripercussioni anche nel settore delle **Startup e PMI innovative**. Infatti, le prescrizioni contenute negli **articoli 25, comma 15, DL n. 179/2012 e 4, comma 6, DL n. 3/2015**, hanno dato la possibilità a **Startup e Pmi** di depositare entro il 31 luglio 2020 l’attestazione di mantenimento dei requisiti.

 

La normativa prevede pertanto che le società che non hanno assolto all’obbligo di deposito dei requisiti sono soggette alla **sanzione reale** che prevede la **cancellazione** dalle rispettive sezioni speciali. Tuttavia la normativa consente “ordinariamente” alle Camere di Commercio di istruire il procedimento, valutando le **eventuali dirimenti**, prima di giungere al provvedimento ablativo reale.

 Il Ministero dello Sviluppo Economico, in considerazione delle condizioni particolari legate al Covid-19, ha previsto l’applicazione del principio del **ravvedimento operoso**. Tale istituto opera nel lasso di tempo intercorrente tra la scadenza dei termini entro cui l’obbligo doveva essere adempiuto e l’avvio del procedimento amministrativo sanzionatorio, tempo in cui è ammesso il **deposito tardivo** della attestazione.  Con l’intento di incentivare l’ecosistema delle startup/PMI, il MiSE ha previsto che le Camere di Commercio possano inviare **una PEC di recall** a tutte le startup e PMI iscritte nella sezione speciale con invito a **trasmettere tardivamente**, entro brevissimo termine, alle stesse, l’attestazione del mantenimento dei requisiti. Solo dopo la scadenza del termine assegnato, presunta e ritenuta la volontà della società di non confermare i requisiti, gli Uffici potranno procedere alla cancellazione secondo le nuove regole dettate dal richiamato DL 76/2020.   

Si specifica che il ravvedimento operoso esclude che avvenga la cancellazione ma non l’applicazione della sanzione pecuniaria per omissione dei depositi prescritti.

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Fonte: [Attestazione di mantenimento dei requisiti startup e PMI innovative: il MiSE apre al ravvedimento operoso](https://giornaledellepmi.it/attestazione-di-mantenimento-dei-requisiti-startup-e-pmi-innovative-il-mise-apre-al-ravvedimento-operoso/), Il Giornale delle PMI.
