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title: "Associazioni del Turismo Organizzato: “2019 punto e a capo. Il post pandemia visto dal turismo organizzato: traguardi raggiunti e obiettivi ancora da mettere a segno”"
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author: "Redazione"
published: 2022-03-21T07:02:26+01:00
modified: 2022-03-19T19:00:12+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Associazioni del Turismo Organizzato: “2019 punto e a capo. Il post pandemia visto dal turismo organizzato: traguardi raggiunti e obiettivi ancora da mettere a segno”

*Redazione · 21 Marzo 2022 · Il Giornale delle PMI*

> Dal 2020 al 2022 si stima una perdita totale di fatturato del Turismo Organizzato pari a -27,1 miliardi. Necessari ristori per almeno 500 milioni di euro. Aggravio della crisi causa conflitto Russia–Ucraina e inflazione con impatto sulle nuove prenotazioni. Primo trimestre 2022 calo medio delle prenotazioni -53% vs. 2019. A fine 2022 su 86.000 occupati a rischio il 34%; su 13.000 imprese probabile chiusura del 35%.

Le Associazioni del Turismo Organizzato **ASTOI Confindustria Viaggi, AIDIT-Federturismo Confindustria, Assoviaggi-Confesercenti, Fiavet Confcommercio e Maavi-Conflavoro PMI,** in occasione della **25° edizione della BMT presso la Mostra d’Oltremare a Napoli,** tracciano un bilancio sull’attività svolta e sulla situazione del comparto del turismo organizzato nel passato biennio e scattano una fotografia del momento estremamente critico per il settore.

 

### **TRAGUARDI RAGGIUNTI**

 

Molti i **traguardi** – vitali per la sopravvivenza del settore – **raggiunti dalle Associazioni** grazie alla collaborazione tra le sigle del comparto, ad un incessante e rigoroso lavoro e a costanti interlocuzioni con i diversi attori del Governo. Tra i principali obiettivi raggiunti:

 

1. *Istituzione* *e tripla proroga dei voucher* *(30 mesi);*
2. *Fondo per Tour Operator e Agenzie di Viaggio pari a 625 milioni per i danni subiti nel 2020;*
3. *Tax credit affitti;*
4. *Introduzione e proroga della cassa Covid e semplificazioni per l’accesso retroattivo agli ammortizzatori ordinari del primo trimestre 2022 per un totale di 95 settimane dall’inizio della crisi;*
5. *Istituzione dei Corridoi Turistici Covid free per 6 destinazioni* *(settembre 2021**), proroga e loro ampliamento per 12 mete totali* *(gennaio 2022)* *ed eliminazione del divieto sui viaggi extra UE* *(febbraio 2022).*

 

### **PERDITE E RISTORI ANCORA DA OTTENERE**

 

Il comparto del Turismo Organizzato, bloccato per due anni dalla pandemia e dal divieto sui viaggi Extra Ue, è ancora in forte sofferenza. Nel **2019** il comparto fatturava **13,3 miliardi**. Nel biennio 2020/21 ha fatto registrare una perdita di fatturato rispettivamente pari a –**76,7% e a -81,2%**. **Complessivamente, nel 2020 e 2021, il totale fatturato perso ammonta a 21,1 miliardi** ai quali si sommeranno, previsionalmente, altri **6 miliardi** che verranno persi quest’anno, per un totale di **27,1 miliardi.** Il Governo **non ha stanziato sostegni per il** **2021,** anno ancor più duro del precedente.

 

Il Fondo Unico per il Turismo istituito dalla Legge di Bilancio e recentemente incrementato dal Sostegni Ter, si attesta a 225 milioni che verranno ripartiti tra tutti i player della filiera turistica. Ai Tour Operator ed alle Agenzie di Viaggi, con il decreto Sostegni Ter, è stato destinato un budget di 39,3 milioni pari a 1/sedicesimo di quanto stanziato nel 2020

 

**È evidente l’incapienza ed esiguità di tali risorse;** a fronte delle perdite subite **sarebbero necessari almeno 500 milioni solo per il Turismo Organizzato.**

 

### **AGGRAVIO CRISI SETTORE (INCOMING E OUTGOING) PER CONFLITTO RUSSIA – UCRAINA**

 

**La ripartenza del settore era stata avviata** con l’ordinanza del Ministero della Salute (febbraio 2022) che autorizzava gli spostamenti per turismo in qualsiasi parte del mondo. **In contemporanea con l’ordinanza, si è innescato il conflitto tra Russia e Ucraina, che ha generato da un lato un’instabilità geopolitica e dall’altro una significativa diminuzione del potere d’acquisto degli italiani,**costretti a fronteggiare significativi aumenti del costo di beni e servizi.

 

Sul fronte **incoming**, nel 2019 gli arrivi dalla **Russia** erano pari a circa 1,8 milioni di persone, 6 milioni di presenze (fonte Istat) e generavano una spesa di 984 milioni di euro (fonte Banca d’Italia). I turisti russi non saranno i soli a non visitare il nostro Paese. Si considerino in particolare gli **americani**, che nel 2019 avevano fatto registrare oltre 6 milioni di arrivi con oltre 16 milioni di pernottamenti (fonte Istat), per una spesa pari a 5,5 miliardi (fonte Banca d’Italia). I dati Banca d’Italia-Eurosistema indicano **nel 2021 ancora -50% sulla spesa complessiva dei turisti stranieri in Italia**. Con lo scenario di incertezza internazionale in atto, si attende un ulteriore decremento per il 2022.

 

In vista della Pasqua, l’allentamento delle restrizioni deciso ieri dal Governo, al fine di agevolare l’incoming, avrebbe potuto essere più coraggioso per consentire ai turisti di prenotare serenamente le proprie vacanze in Italia, prendendo come esempio la Francia ed altri Paesi dove tutte le limitazioni sono già state tolte.

 

Per quanto riguarda **l’outgoing,** dopo i primi positivi segnali di ripresa, si sta assistendo ad un **raffreddamento delle prenotazioni sui viaggi internazionali, dovuto al clima di timore e di incertezza generato dal conflitto bellico.** L’**andamento delle prenotazioni**relativo ai primi **trimestri del 2021 e 2022 rispetto al 2019** (dati ASTOI Confindustria Viaggi) evidenzia un **calo medio rispettivamente del 95% nel 2021 e del 53% nel 2022.**

 

ISTAT ha rilevato in febbraio **un + 5,7%** di inflazione, dato che **non si vedeva dal 1995.** Secondo un’indagine di Confesercenti, l’effetto della corsa dei prezzi di energia, gas e carburanti, esasperata dalla crisi ucraina, **rischia di portare nel 2022 il tasso di inflazione all’8%, il che potrebbe costare quest’anno 26,1 miliardi di euro in minori consumi e 41,3 miliardi in meno sul previsto aumento del PIL.**

 

**Il prezzo del jet fuel è più che raddoppiato** rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: un incremento così significativo del costo del carburante non può non ripercuotersi sui prezzi dei pacchetti turistici e, conseguentemente, sulla domanda.

 

### **IMPATTO CRISI SU OCCUPAZIONE**

 

A sottolineare la gravità della crisi, concorrono i numeri sull’aspetto occupazionale. Secondo il rapporto Cerved 2020 sulle PMI, gli **occupati** del comparto **nel 2019** erano oltre **86.000.** Il numero di addetti, in questi due ultimi anni, non ha subito variazioni notevoli in quanto “**mantenuto in vita” dagli ammortizzatori sociali**. Secondo il WTTC (World Travel & Tourism Council), **nel 2020 il** settore dei viaggi e del turismo italiano ha registrato **una riduzione del 12,4%** dell’occupazione. La riduzione dei livelli occupazionali è stata anche frenata dal blocco dei licenziamenti in essere fino al 31 dicembre 2021. Nel 2022, una volta esaurita la possibilità di accedere agli ammortizzatori e considerata la forte riduzione dei volumi, sempre in base a **stime elaborate dal Cerved**, si potrebbe arrivare ad una **possibile riduzione dell’organico pari al 34%.**

 

Dall’inizio della pandemia il turismo organizzato ha fatto uso massiccio degli **ammortizzatori sociali.** Purtroppo, data la situazione**, le imprese** sono già coscienti del fatto che l’uso di questi strumenti si dovrà protrarre almeno fino a giugno e per tale ragione **le Associazioni** **chiedono che** **non vengano conteggiati i periodi di integrazione salariale fruiti da gennaio a marzo 2022** e che il contatore venga azzerato ad aprile, per evitare che le aziende rimangano senza ammortizzatori, avendo consumato tutto il montante a loro disposizione.

 

### **IMPATTO CRISI SUL NUMERO DELLE IMPRESE ATTIVE**

 

Il numero delle **imprese attive nel 2019 era pari a circa 13.000.** Rispetto ai dati pre-pandemia **circa il 20% delle imprese** del Turismo Organizzato ha effettivamente **chiuso e cessato l’attività**. Considerati una serie di fattori, tra cui l’impatto economico della nuova crisi dovuta al conflitto bellico Russia–Ucraina sull’andamento della domanda e la scadenza dei voucher con conseguente obbligo di rimborso a settembre, **a fine 2022 si stima la chiusura del 35% delle imprese del comparto rispetto al 2019.**

 

### **DETRAIBILITÀ FISCALE DELLE SPESE PER VACANZA**

 

Per **sostenere la domanda** sarebbe importante attivare **un meccanismo di detraibilità fiscale delle spese per vacanza** – sul modello di quelle sanitarie – sostenute dai consumatori **per l’acquisto di pacchetti o servizi turistici presso Agenzie Viaggi /Tour Operator**, prevedendo un triennio di sperimentazione.

 

### **PROROGA MORATORIA FINANZIAMENTI**

 

Il mancato prolungamento della moratoria sui finanziamenti, mutui e prestiti comporterà per le imprese pesanti conseguenze fino alla definitiva cessazione dell’attività se non si interverrà in modo mirato sul settore. Le banche stanno chiedendo il rientro e le imprese non sono in grado di adempiere. Perfino l’ABI ha chiesto che il Governo confermi i sostegni per la liquidità delle PMI e solleciti le istituzioni europee a ripristinare la flessibilità sul trattamento dei crediti. Urge quindi un intervento volto a disporre la **proroga della moratoria sui finanziamenti (sia quota capitale sia interessi), pena la chiusura di migliaia di imprese**.

 

### **RICHIESTA AL GOVERNO**

 

ASTOI Confindustria Viaggi, AIDIT-Federturismo Confindustria, Assoviaggi-Confesercenti, Fiavet Confcommercio e Maavi-Conflavoro PMI chiedono che il Governo, in considerazione della scarsità delle risorse disponibili e a fronte dei gravissimi problemi evidenziati, provveda, quanto prima, a **deliberare un nuovo scostamento di bilancio per mettere a disposizione del settore sostegni adeguati.**

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Fonte: [Associazioni del Turismo Organizzato: “2019 punto e a capo. Il post pandemia visto dal turismo organizzato: traguardi raggiunti e obiettivi ancora da mettere a segno”](https://giornaledellepmi.it/associazioni-del-turismo-organizzato-2019-punto-e-a-capo-il-post-pandemia-visto-dal-turismo-organizzato-traguardi-raggiunti-e-obiettivi-ancora-da-mettere-a-segno/), Il Giornale delle PMI.
