---
title: "Analisi e statistiche sulle dichiarazioni fiscali 2020: Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, Irpef titolari di partita Iva e per reddito prevalente"
url: https://giornaledellepmi.it/analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2020-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-irpef-titolari-di-partita-iva-e-per-reddito-prevalente/
author: "Redazione"
published: 2021-07-15T07:03:19+02:00
modified: 2021-07-14T19:44:37+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["FISCO IMPRESA", "La rassegna dell'una"]
---

# Analisi e statistiche sulle dichiarazioni fiscali 2020: Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, Irpef titolari di partita Iva e per reddito prevalente

*Redazione · 15 Luglio 2021 · Il Giornale delle PMI*

**Il Dipartimento delle Finanze pubblica le statistiche relative agli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, alle dichiarazioni delle persone fisiche titolari di partita Iva e in base al reddito prevalente trasmesse dai contribuenti nel 2020, relative al periodo d’imposta 2019.**

 

**Si tratta di dati riferiti ad un periodo di crescita del PIL (+1,1% in termini nominali e +0,3% in termini reali nel 2019) seppur inferiore alla crescita registrata nell’anno precedente, ma comunque relativi ad uno scenario economico completamente diverso da quello attuale, caratterizzato dagli effetti della crisi Covid-19.**

 

**INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ FISCALE (ISA)**  
 Con l’introduzione degli **Indici Sintetici di Affidabilità fiscale** **(ISA)** a partire dal 2018 è terminata l’applicazione degli Studi di Settore. **Il periodo d’imposta 2019**, dunque, risulta il **secondo anno di applicazione dei nuovi indici** e **l’ultimo prima** dello shock dalla pandemia da **COVID-19**. Gli ISA rappresentano i nuovi indicatori statistici introdotti dall’Agenzia delle Entrate per valutare l’affidabilità fiscale di imprese e lavoratori autonomi, concepiti con l’obiettivo di passare da strumenti con mera funzione di controllo a strumenti basati sull’adempimento spontaneo degli obblighi tributari e che stimolino la cooperazione tra Fisco e contribuenti.

 

**Il numero di soggetti interessati dagli ISA nel 2019 ha riguardato 2.740.641 contribuenti**, in calo (-14%) rispetto al 2018, soprattutto per effetto dell’adesione dei contribuenti persone fisiche al regime forfettario, che esclude l’applicazione degli indici, il cui limite per i ricavi/compensi è stato elevato a 65.000 euro dalla Legge di Bilancio 2019. Analizzando la **distribuzione territoriale**, il numero dei soggetti degli ISA 2019 è concentrato per il 52% al Nord Italia, nel Sud e Isole la percentuale è pari al 27%, mentre al Centro si colloca il 21% del totale. Per quanto riguarda la **distribuzione per macrosettore economico**, gli **ISA** individuati per l’anno d’imposta 2019 **sono 175**: il 53% dei soggetti appartiene al settore dei servizi.

 

**Con gli ISA 2019 i ricavi e i compensi medi dichiarati dai soggetti sono pari a 288.400 euro, in notevole aumento (+15,6%) rispetto al periodo d’imposta precedente, principalmente a causa delle maggiori adesioni al regime forfetario: lo spostamento delle posizioni con minori ricavi/compensi verso il regime agevolato ha, dunque, incrementato il valore medio dei ricavi/compensi.** A livello di macrosettore economico la categoria che registra il maggiore aumento è quella dei professionisti, che è anche la categoria con il più alto calo del numero di contribuenti ISA, a causa delle maggiori adesioni al regime forfetario.

 

**Il reddito medio d’impresa o di lavoro autonomo nel 2019 è pari a 38.340 euro (+7%):** 37.500 euro per le persone fisiche (+13%), 45.650 euro per le società di persone (+1,4%) e 34.670 euro per le società di capitali ed enti, unica con una lieve flessione (-1,6%). Rispetto, invece, all’attività economica esercitata, individuata per macrosettori, il reddito medio dichiarato più elevato si registra nel settore dei **professionisti** (65.620 euro) con un significativo aumento rispetto all’anno precedente **(+24%)**.

 

Al raggiungimento di un **ISA pari almeno a 8**, su una scala da 1 a 10, è previsto per tutti i contribuenti un **regime premiale** **crescente**. Nel 2019 il **numero di contribuenti** con un **ISA almeno pari a 8** si attesta a 1.049.803, ovvero il **38,3% del totale**, in linea rispetto al 39% del 2018. Per quanto riguarda il macrosettore economico, poco più della metà dei soggetti nelle attività professionali ha raggiunto la soglia del regime premiale (51%), nel 2018 erano il 48%. Negli altri settori, in maniera omogenea, il 36% dei contribuenti ha avuto accesso al regime premiale.

 

**Considerando solo i soggetti con accesso al regime premiale,** (e con ricavi superiori ai 30.000 euro), **i ricavi e i compensi medi dichiarati sono pari a 340.150 euro, in significativo aumento (+23%) rispetto al 2018**, il **reddito medio dichiarato** è pari a 64.607 euro, con un **aumento del 12%**.

 

Occorre ricordare che a partire dal periodo d’imposta 2019, invece, i futuri Indici saranno caratterizzati dalla crisi economica derivante dalla pandemia da COVID-19.

 

**STATISTICHE IRPEF TITOLARI DI PARTITA IVA E SOCIETÀ DI PERSONE**  
 **Nel 2019 le persone fisiche titolari di partita Iva che hanno presentato dichiarazione sono circa 3,7 milioni**, in aumento rispetto all’anno precedente (+1,2%) e composti da **imprenditori (33,7%), lavoratori autonomi (12,9%), agricoltori (6,4%), mentre i contribuenti in ‘regime fiscale di vantaggio’ e ‘regime forfetario’ rappresentano ormai quasi la metà dei titolari di partita Iva (47,0%).**

 

**I soggetti aderenti al regime forfetario risultano circa 1,6 milioni (1,8 volte la numerosità del 2018)**, di cui oltre 800.000 hanno iniziato l’attività nel 2019. Il reddito imponibile è pari a circa 20 miliardi di euro per un valore medio di 13.895 euro mentre l**’imposta sostitutiva del 15% o 5% (per i primi cinque anni di attività) è stata pari a 2,5 miliardi di euro per un valore medio di 1.733 euro. Si ricorda che l’imposta sostitutiva assorbe l’Irpef, le addizionali regionali e comunali, l’Irap e non prevede l’applicazione dell’Iva.**

 

I soggetti in regime fiscale di vantaggio, che vi hanno aderito entro il 2015, risultano essere ancora circa 158.000 (-37,7%); oltre l’83% degli utilizzatori dichiara un reddito imponibile positivo, per un ammontare complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro e medio di 13.016 euro; l’imposta sostitutiva al 5% è pari a 85,9 milioni di euro per un ammontare medio di 653 euro.

 

Le dichiarazioni delle **società di persone** relative all’anno d’imposta 2019 sono 752.952, anche quest’anno in diminuzione rispetto all’anno precedente (-3,1%) anche se la contrazione è più contenuta degli anni precedenti. **Il reddito medio dichiarato dalle società di persone, pari a 48.140 euro, è in aumento dell’1,4% rispetto all’anno precedente**.

 

Le analisi presenti sul sito del Dipartimento delle Finanze danno conto dell’utilizzo delle principali agevolazioni fiscali da parte dei titolari di partita Iva e delle Società di persone (Super-ammortamento, Iper-ammortamento, ACE, Patent Box).

 

**STATISTICHE IRPEF IN BASE AL REDDITO PREVALENTE**  
 **I dati statistici delle dichiarazioni Irpef delle persone fisiche, già pubblicati, sono ora arricchiti dalla classificazione dei contribuenti in base al reddito prevalente.** Dal 2018 è stato rivisto il criterio di prevalenza, considerando nella scelta anche i redditi soggetti a tassazione sostitutiva dei contribuenti in regime forfetario e di vantaggio. **L’84,2% dei circa 41,5 milioni di contribuenti Irpef detiene prevalentemente reddito da lavoro dipendente o pensione e solo il 6,4% del totale ha un reddito prevalente derivante dall’esercizio di attività d’impresa o di lavoro autonomo, compreso anche quello in regime forfetario e di vantaggio**. La percentuale di coloro che detengono in prevalenza reddito da fabbricati è pari al 3,9%.

 

**Dall’analisi integrata delle dichiarazioni dei dipendenti con quelle dei propri datori di lavoro** si osserva che oltre il 74,8% dei dipendenti ha prestato servizio presso lo stesso datore di lavoro nell’arco dell’anno, mentre il restante **25,2% ha prestato servizio presso più datori di lavoro**. Rispetto alla natura giuridica del datore di lavoro, il 58% dei lavoratori dipendenti presta servizio presso società per azioni, società a responsabilità limitata e società cooperative, seguiti da coloro che sono occupati presso enti pubblici (15%), ditte individuali (8,5%), società di persone (7%) e enti ospedalieri ed istituti di previdenza e assistenza sociale (5%).

 

**Il reddito medio da lavoro dipendente presenta un’elevata variabilità rispetto alla diversa natura del datore di lavoro**: il reddito medio più basso, pari a 9.979 euro, risulta quello dei lavoratori dipendenti il cui datore di lavoro è una persona fisica; il valore sale a 14.045 euro per i dipendenti di società di persone, a 22.790 euro per i dipendenti della Pubblica Amministrazione, mentre si registra il reddito medio più elevato, pari a 23.638 euro, per i dipendenti delle società di capitali.

 

**ALTRE STATISTICHE**  
 Completano la pubblicazione le statistiche sul registro e sulle successioni.

 

Foto di **[Karolina Grabowska](https://www.pexels.com/it-it/@karolina-grabowska?utm_content=attributionCopyText&utm_medium=referral&utm_source=pexels)** da **[Pexels](https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-scrittura-matematica-shopping-7680748/?utm_content=attributionCopyText&utm_medium=referral&utm_source=pexels)**

---

Fonte: [Analisi e statistiche sulle dichiarazioni fiscali 2020: Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, Irpef titolari di partita Iva e per reddito prevalente](https://giornaledellepmi.it/analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2020-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-irpef-titolari-di-partita-iva-e-per-reddito-prevalente/), Il Giornale delle PMI.
