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title: "Amianto: l’Italia si allinea all’Europa. Ecco come cambiano sicurezza e tutele con le nuove regole 2026"
url: https://giornaledellepmi.it/amianto-litalia-si-allinea-alleuropa-ecco-come-cambiano-sicurezza-e-tutele-con-le-nuove-regole-2026/
author: "Giancarlo Vincitorio"
published: 2026-05-08T06:50:14+02:00
modified: 2026-05-07T19:44:30+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["SALUTE-SICUREZZA"]
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# Amianto: l’Italia si allinea all’Europa. Ecco come cambiano sicurezza e tutele con le nuove regole 2026

*Giancarlo Vincitorio · 8 Maggio 2026 · Il Giornale delle PMI*

Il 2026 si apre con una riforma decisiva per la salute nei luoghi di lavoro. Con l’entrata in vigore del [**D.Lgs. n. 213/2025**](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/01/09/26G00008/sg)(dal 24 gennaio), l’Italia recepisce la **Direttiva UE 2023/2668**, avviando una nuova fase nella gestione del rischio amianto. Non si tratta di una “emergenza”, ma di un’evoluzione tecnologica e normativa attesa da anni, che mette al centro la prevenzione di precisione e la certezza del diritto per imprese e lavoratori.

 

### **1. La svolta normativa: cosa cambia concretamente**

 

Il nuovo decreto, pubblicato nella **Gazzetta Ufficiale del 9 gennaio 2026**, introduce standard di protezione più elevati. La novità principale risiede nella drastica riduzione dei valori limite di esposizione. Per raggiungere questi obiettivi, le aziende sono chiamate a un salto di qualità tecnologico: l’adozione della **microscopia elettronica (SEM)**. Questo strumento, a differenza dei metodi tradizionali, permette di individuare anche le fibre più sottili, garantendo ambienti di lavoro monitorati con una precisione mai vista prima.

 

### **2. Una bussola operativa: la nuova guida INAIL 2026**

 

A supporto di tecnici e proprietari di immobili, l’**INAIL** ha rilasciato il volume *“Gestione del rischio amianto negli edifici”*. La pubblicazione non si limita a mappare i siti, ma fornisce istruzioni chiare su come gestire in sicurezza i materiali contenenti amianto ancora presenti nel tessuto urbanistico. Il messaggio è chiaro: l’amianto, se gestito e monitorato correttamente secondo i nuovi protocolli, non deve spaventare, ma richiede competenza e manutenzione programmata.

 

### **3. Patologie professionali: l’elenco diventa sistematico**

 

Per la prima volta, grazie all’inserimento dell’[**Allegato XLIII-ter al D.Lgs. 81/08**](https://www.gazzettaufficiale.it/do/atto/serie_generale/caricaPdf?cdimg=24G0015300200020110001&dgu=2024-09-26&art.dataPubblicazioneGazzetta=2024-09-26&art.codiceRedazionale=24G00153&art.num=2&art.tiposerie=SG), lo Stato italiano elenca in modo sistematico e aggiornato tutte le patologie correlate all’esposizione. Questo “catalogo” è fondamentale per:

 

- **I lavoratori:** garantisce un accesso più rapido e certo alle tutele assicurative.
- **I medici:** fornisce criteri diagnostici uniformi per la sorveglianza sanitaria.
- **Le imprese:** definisce chiaramente il perimetro delle responsabilità e degli obblighi di segnalazione.

 

### **4. La voce della scienza: perché la soglia zero è l’unico obiettivo**

 

La necessità di queste nuove regole è confermata dalle evidenze della [**IARC**](https://publications.iarc.who.int/Book-And-Report-Series/Iarc-Monographs-On-The-Identification-Of-Carcinogenic-Hazards-To-Humans/Asbestos-1977) (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro). Come sottolineato anche dai recenti approfondimenti **AIRC**, ogni tipologia di amianto è classificata come cancerogena per l’uomo. La scienza oggi ci dice che non è la quantità a determinare il rischio “accettabile”, ma la persistenza della fibra nell’organismo. Per questo, la legislazione 2026 punta a ridurre l’esposizione al livello più basso tecnicamente possibile.

 

### **5. Obblighi per le imprese: verso un mercato della bonifica certificato**

 

Per i datori di lavoro, il D.Lgs. 213/2025 non è solo un onere, ma un’opportunità per qualificare la propria azienda. Diventano centrali:

 

- L’aggiornamento dei piani di lavoro e delle notifiche all’organo di vigilanza.
- La formazione specifica dei lavoratori basata su nuove tecniche di rimozione.
- L’utilizzo di dispositivi di protezione (DPI) di ultima generazione.

 

### **In sintesi**

 

Il nuovo quadro normativo rappresenta un patto per la salute tra istituzioni e mondo produttivo. L’obiettivo non è generare timore, ma fornire gli strumenti — tecnologici e legali — per convivere con il passato industriale dell’Italia e procedere verso una definitiva e sicura bonifica del territorio.

 

**Documenti di riferimento:**

 

- *D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213 (Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9/1/2026)*
- [*Direttiva UE 2023/2668 sulla protezione dei lavoratori*](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:32023L2668)
- [*Guida INAIL 2026*](https://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/pubblicazioni/catalogo-generale/catalogo-generale-dettaglio.2026.04.pubbl-gestione-rischio-amianto-edifici.html)*: Gestione del rischio amianto negli edifici*
- *Allegato XLIII-ter al Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/08)*
- *Rapporti IARC/AIRC sulla cancerogenicità delle fibre minerali*

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Fonte: [Amianto: l’Italia si allinea all’Europa. Ecco come cambiano sicurezza e tutele con le nuove regole 2026](https://giornaledellepmi.it/amianto-litalia-si-allinea-alleuropa-ecco-come-cambiano-sicurezza-e-tutele-con-le-nuove-regole-2026/), Il Giornale delle PMI.
