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title: "Alla fine di giugno sono poco più di un terzo i dipendenti con il contratto scaduto, quasi tutti occupati nei servizi"
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author: "Redazione"
published: 2022-07-28T07:03:07+02:00
modified: 2022-07-27T18:33:23+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Alla fine di giugno sono poco più di un terzo i dipendenti con il contratto scaduto, quasi tutti occupati nei servizi

*Redazione · 28 Luglio 2022 · Il Giornale delle PMI*

> A giugno 2022 retribuzioni contrattuali +0,3% su maggio e +1,0% su giugno 2021.

Alla fine di giugno 2022, i 40 contratti collettivi nazionali in vigore riguardano il 48,4% dei dipendenti – circa 6,0 milioni – e corrispondono al 48,8% del monte retributivo complessivo.

 

Nel corso del secondo trimestre 2022 sono stati recepiti 10 contratti. Nel settore privato: agricoltura-operai, servizio smaltimento rifiuti aziende private e municipalizzate e autoferrotranvieri. Per il settore pubblico si segnala la chiusura definitiva dei primi rinnovi relativi al triennio 2019-2021 che sono pertanto nuovamente scaduti. In particolare, sono stati recepiti gli accordi per Funzioni Centrali (ministeri, agenzie fiscali e enti pubblici non economici), Corpi di polizia a ordinamento civile e militare e Forze Armate.

 

I contratti che, a fine giugno 2022, sono in attesa di rinnovo scendono a 33 e coinvolgono circa 6,4 milioni di dipendenti, il 51,6% del totale.

 

Il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto, tra giugno 2021 e giugno 2022, è passato da 28,1 a 30,7 mesi, mentre per il totale dei dipendenti diminuisce lievemente (da 16,5 a 15,8 mesi).

 

La retribuzione oraria media nel periodo gennaio-giugno 2022 è dello 0,8% più elevata rispetto allo stesso periodo del 2021.

 

L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie a giugno 2022 segna un aumento congiunturale dello 0,3% e dell’1,0% rispetto a giugno 2021.

 

L’aumento tendenziale è stato dell’1,6% per i dipendenti dell’industria, dello 0,4% per quelli dei servizi privati e dello 0,5% per i lavoratori della pubblica amministrazione.

 

I settori che presentano gli aumenti tendenziali più elevati sono quelli dei ministeri (+4,4%), dell’agricoltura (+4,1%), delle farmacie private (+3,9%) e dell’edilizia (+3,3%). L’incremento è invece nullo per il commercio e per il credito e assicurazioni.

 

### *Il commento*

 

*Nel secondo trimestre 2022, l’attività contrattuale del settore privato ha visto la sottoscrizione di diversi accordi e alla fine di giugno sono poco più di un terzo i dipendenti con il contratto scaduto, quasi tutti occupati nei servizi. Nel settore pubblico si applicano i primi rinnovi relativi al triennio 2019-21. Essi tuttavia, essendo già scaduti, non contribuiscono a ridurre la quota dei dipendenti che a giugno 2022 sono in attesa di rinnovo (quota che rimane al 100%). Complessivamente, la dinamica retributiva risulta moderata seppur in aumento rispetto al periodo precedente.*

 

*Il divario tra la dinamica delle variazioni dei prezzi – misurata dall’IPCA – e quella delle variazioni delle retribuzioni contrattuali, nella media dei primi sei mesi dell’anno, arriva a quasi sei punti percentuali.*

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Fonte: [Alla fine di giugno sono poco più di un terzo i dipendenti con il contratto scaduto, quasi tutti occupati nei servizi](https://giornaledellepmi.it/alla-fine-di-giugno-sono-poco-piu-di-un-terzo-i-dipendenti-con-il-contratto-scaduto-quasi-tutti-occupati-nei-servizi/), Il Giornale delle PMI.
