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title: "Adapt: prima battuta d’arresto dell’occupazione in Italia dopo mesi di crescita"
url: https://giornaledellepmi.it/adapt-prima-battuta-darresto-delloccupazione-in-italia-dopo-mesi-di-crescita/
author: "Redazione"
published: 2024-11-04T07:30:36+01:00
modified: 2024-11-02T18:35:52+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Adapt: prima battuta d’arresto dell’occupazione in Italia dopo mesi di crescita

*Redazione · 4 Novembre 2024 · Il Giornale delle PMI*

> A settembre si registra una diminuzione di 63mila occupati, mentre nell’ultimo anno gli inattivi crescono più degli occupati (+337mila contro +301mila). L’occupazione femminile continua a crescere più di quella maschile su base annua, ma preoccupa l’aumento degli inattivi che supera la crescita degli occupati.

**Il mercato del lavoro italiano mostra i primi segnali di rallentamento**. A settembre 2024 si registra una **diminuzione di 63mila occupati**, portando il tasso di occupazione al **62,1%**. Il **tasso di disoccupazione resta invariato al 6,1%**, confermandosi ai livelli più bassi dal 2007, mentre **il tasso di inattività sale al 33,7%**, tornando ai livelli di febbraio 2023. Nonostante il calo mensile, su base annua si mantiene una crescita di 301mila occupati.

 

«***Il dato più significativo riguarda la diminuzione dell’occupazione maschile****, che segna un calo di 52mila unità, mentre quella femminile registra una contrazione più contenuta di 11mila unità*», spiega **Francesco Seghezzi, presidente ADAPT**, che prosegue: «***La tendenza annuale conferma comunque un andamento più favorevole per l’occupazione femminile****, con **una crescita dell’1,8% rispetto allo 0,9% maschile***».

 

Un elemento di particolare preoccupazione emerge dall’analisi dei dati sull’inattività. *«A settembre **gli inattivi sono aumentati di 63mila unità**, mentre i disoccupati sono diminuiti di 14mila unità. Ancora più allarmante è il fatto che nell’ultimo anno **la crescita degli inattivi ha superato quella degli occupati: 337mila nuovi inattivi contro 301mila nuovi occupati***» evidenzia Seghezzi.

 

«*Particolarmente rilevante* – spiega Seghezzi – *è **il calo degli occupati a tempo indeterminato, che diminuiscono di 55mila unità**, quando proprio questa categoria aveva registrato una forte crescita nei dati di agosto. Si osserva inoltre una **diminuzione più contenuta** (-6mila) **degli occupati con contratti a termine**, mentre resta sostanzialmente invariato il numero dei lavoratori autonomi*». Su base annuale, il quadro appare più positivo per i contratti stabili, con un **saldo degli occupati a tempo indeterminato che resta ampiamente positivo** (+331mila unità), mentre si registra una contrazione di 110mila unità per gli occupati con contratti a tempo determinato.

 

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Fonte: Elaborazione ADAPT su dati Istat.

 

L’analisi per fasce d’età mostra un quadro articolato e complesso. **La fascia 35-49 anni evidenzia le maggiori criticità**, con un **calo del tasso di occupazione di 0,5 punti percentuali** e un parallelo **aumento dell’inattività di 0,7 punti**. Per quanto riguarda i **giovani tra i 15 e i 24 anni**, si registra un **leggero calo dell’occupazione**, accompagnato da un **aumento della disoccupazione**. Più incoraggianti i dati della **fascia 25-34 anni**, che mostra i segnali più positivi con una **crescita dell’occupazione di 0,2 punti** e un **calo dell’inattività di 0,5 punti**, sebbene si registri anche un **aumento della disoccupazione di 0,3 punti**. Il gruppo degli **over 50** mantiene invece una sostanziale **stabilità occupazionale**.

 

«*Depurando i dati dalla componente demografica* – aggiunge Seghezzi – ***emerge*** ***una crescita dell’occupazione polarizzata** **tra gli** **under 35**, nonostante un aumento significativo degli inattivi, **e gli** **over 50**, mentre si registra una situazione di stallo per la fascia 35-49 anni*».

 

«*I dati di settembre 2024 segnano una **prima** **battuta d’arresto** dopo mesi di crescita costante dell’occupazione in Italia. Sebbene i dati mensili vadano sempre interpretati con cautela, **il calo consistente dei lavoratori a tempo indeterminato e l’aumento degli inattivi sono segnali che meritano particolare attenzione**. Va inoltre considerato come sul quadro occupazionale generale possa incidere **il perdurare della cassa integrazione** in settori chiave dell’economia italiana come l’**automotive** e alcuni ambiti della **manifattura**, dove la trasformazione tecnologica e le difficoltà congiunturali stanno creando situazioni di particolare criticità*», conclude Seghezzi.

 

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Fonte: [Adapt: prima battuta d’arresto dell’occupazione in Italia dopo mesi di crescita](https://giornaledellepmi.it/adapt-prima-battuta-darresto-delloccupazione-in-italia-dopo-mesi-di-crescita/), Il Giornale delle PMI.
