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title: "Acronis: nel 2023 il costo medio delle violazioni dei dati supererà i 5 milioni di dollari"
url: https://giornaledellepmi.it/acronis-nel-2023-il-costo-medio-delle-violazioni-dei-dati-superera-i-5-milioni-di-dollari/
author: "Redazione"
published: 2022-12-30T07:00:59+01:00
modified: 2022-12-29T17:26:14+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TECNOLOGIA"]
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# Acronis: nel 2023 il costo medio delle violazioni dei dati supererà i 5 milioni di dollari

*Redazione · 30 Dicembre 2022 · Il Giornale delle PMI*

> Nel report di fine anno sulle minacce informatiche, Acronis svela che nel 2023 il costo medio delle violazioni dei dati supererà i 5 milioni di dollari. Tra luglio e ottobre Acronis ha registrato un aumento pari a 1,3 volte degli attacchi di phishing: sono il 76% di tutti gli attacchi, con un aumento del 18% rispetto a un precedente report Acronis pubblicato all'inizio dell'anno.

[Acronis,](https://www.acronis.com/it-it/) leader globale della [Cyber Protection](https://www.acronis.com/it-it/cyber-protection/), ha diffuso il [report sulle minacce digitali e sui trend del panorama informatico per il secondo semestre 2022](https://www.acronis.com/en-us/lp/cyberthreats-report-2022-end-year). Nel report di fine anno si sottolinea **l’aumento del phishing e degli attacchi MFA Fatigue**, un metodo di desensibilizzazione agli allarmi estremamente efficace e utilizzato nelle violazioni mirate a entità di alto profilo. Elaborato dal Centro operativo Acronis Cyber Protection, lo studio fornisce un’analisi approfondita del panorama delle minacce informatiche, incluse le minacce ransomware, il phishing, i siti web dannosi, le vulnerabilità del software e le previsioni per la sicurezza per il 2023.

 

I risultati del report mostrano **un aumento del 60% del phishing e delle e-mail dannose**, e indicano che **il costo medio delle violazioni dei dati toccherà i 5 milioni di dollari entro il prossimo anno.** Il team di ricerca che ha redatto il report ha registrato negli ultimi quattro mesi anche **un balzo degli attacchi di social engineering**, che rappresentano il 3% di tutti gli attacchi. La sottrazione o la perdita delle credenziali, con le quali gli attaccanti possono sferrare con facilità i loro attacchi informatici e avviare le campagne ransomware, è la causa di circa la metà di tutte le violazioni riferite nel periodo.

 

“Gli ultimi mesi sono stati i più difficili di sempre, con l’emergere continuo di nuove minacce e criminali che utilizzano le stesse procedure collaudate per chiedere riscatti sempre più alti”, ha affermato **Candid Wüest, Vicepresidente di Cyber Protection Research di Acronis.** “Nel nuovo anno, quando cercheranno di mitigare il phishing e altri tentativi di accesso non autorizzato, le organizzazioni dovranno preferire soluzioni olistiche e davvero complete. Gli attaccanti migliorano continuamente i propri metodi: ora sono in grado di utilizzare contro di noi gli strumenti di sicurezza più diffusi, come l’autenticazione a più fattori su cui molte aziende fanno affidamento per proteggere i propri dipendenti e le proprie attività”.

 

### **Le sfide emergenti nel panorama delle minacce**

 

Di pari passo all’evoluzione delle tattiche e delle tecnologie di sicurezza ad esse associate, anche gli autori delle minacce migliorano i propri metodi mentre cercano di infiltrarsi nelle organizzazioni e nei loro ecosistemi. Il flusso costante di ransomware, phishing e vulnerabilità prive di patch mostra quanto sia cruciale per le aziende riconsiderare le proprie strategie di sicurezza.

 

### **Il ransomware resta al primo posto tra le minacce**

 

- In linea di massima, si segnala **un peggioramento nelle minacce ransomware rivolte a enti e istituzioni varie**, al settore sanitario, dell’istruzione e altri.

 

- Ogni mese della seconda parte dell’anno ha visto crescere di 200-300 unità l’elenco combinato delle vittime.
- Il mercato dei criminali dietro il ransomware è dominato da **4-5 attori**. Alla fine del terzo trimestre, il numero totale di obiettivi compromessi da questi attori è il seguente:
  - LockBit – 1157
  - Hive – 192
  - BlackCat – 177
  - Black Basta – 89
- Sono **576 gli attacchi ransomware riusciti e resi noti al pubblico nel terzo trimestre**, con un lieve aumento rispetto al trimestre precedente.
- Il numero totale di incidenti ransomware è lievemente diminuito nel terzo trimestre, dopo un’estate di grande allarme in cui da luglio ad agosto Acronis ha registrato **un aumento del 49% degli attacchi ransomware bloccati a livello globale**, a cui ha fatto seguito una diminuzione del 12,9% a settembre e del 4,1% a ottobre.
- Le attività degli autori delle minacce diventano sempre più professionali. Acronis registra un lieve spostamento verso l’esfiltrazione dei dati: la maggior parte dei grandi gruppi criminali espande i propri obiettivi ai sistemi MacOS e Linux, e inizia a puntare agli ambienti cloud.

 

### **Phishing ed e-mail dannose restano i principali vettori di diffusione**

 

- Tra luglio e ottobre 2022**, la percentuale degli attacchi di phishing è aumentata di 1,3 volte** rispetto agli attacchi malware, raggiungendo il 76% di tutti gli attacchi e-mail, con un aumento netto rispetto al 58% della prima metà del 2022.
- **Le percentuali dello spam sono aumentate di oltre il 15%**, registrando il 30,6% di tutto il traffico in entrata.
- Gli Stati Uniti sono il primo paese con il maggior numero di clienti a sperimentare rilevamenti di malware, con il 22,1% nell’ottobre del 2022, seguiti dalla Germania con l’8,8% e dal Brasile con il 7,8%. Queste cifre indicano un lieve aumento per gli Stati Uniti e la Germania, soprattutto nei trojan finanziari.
- Nel terzo trimestre, Corea del Sud, Giordania e Cina si segnalano come i paesi più attaccati in termini di malware per utente.
- L’analisi delle 50 organizzazioni che hanno ricevuto il maggior numero di e-mail contenenti minacce indica **i seguenti settori come i più colpiti:**

 

- 
  1. Settore edile
  2. Retail
  3. Settore immobiliare
  4. Servizi professionali (Computer e IT)
  5. Finanza
- Nel terzo trimestre del 2022, una media del 7,7% di tutti gli endpoint ha tentato di accedere a un URL dannoso, una lieve riduzione rispetto all’8,3% del trimestre precedente.

 

### **I sistemi senza patch sono sempre nel mirino dei cybercriminali**

 

- I vendor di software continuano a rilasciare regolarmente le patch, ma non è sufficiente. Sono moltissimi gli attacchi che vanno a segno a causa di vulnerabilità non corrette.

 

- Acronis continua a osservare e ad allertare i suoi utenti aziendali e privati sulle nuove vulnerabilità zero-day e su quelle mai corrette con le patch rilasciate, che continuano ad essere il principale vettore degli attacchi di compromissione dei sistemi.
- Microsoft:
  - A settembre, una **campagna di phishing rivolta agli utenti Microsoft** ha sfruttato **la notizia del decesso della Regina Elisabetta II;** facendosi passare per il “Team di Microsoft”, un messaggio esca invitava i destinatari ad aggiungere un saluto di condoglianze in una bacheca online, indirizzando ovviamente a un sito dannoso.
  - È stata individuata un’altra campagna di phishing su larga scala mirata alle credenziali del **servizio e-mail Microsoft M365**, nello specifico a organizzazioni fin-tech e di prestiti, contabilità, assicurazioni e alle unioni federali di credito di Stati Uniti, Regno Unito, Nuova Zelanda e Australia.

 

“Nelle aziende di ogni livello registriamo la tendenza positiva ad ammettere che la Cyber Security è un rischio aziendale crescente. È un primo passo.”, ha affermato **Michael Suby, VP Research, Trust and Security, IDC.** “L’ultimo report Acronis sulle minacce informatiche illustra esempi reali avvenuti nella seconda metà dell’anno in corso, e offre consigli pratici su come proteggere le persone, i processi e le tecnologie su cui si fonda l’impresa moderna.”

   [![](https://giornaledellepmi.it/wp-content/uploads/2022/12/Acronis-Cyberthreats-report-Year-end-2022-Slices-IT-IT-221212-02.jpg)](https://giornaledellepmi.it/acronis-nel-2023-il-costo-medio-delle-violazioni-dei-dati-superera-i-5-milioni-di-dollari/acronis-cyberthreats-report-year-end-2022-slices-it-it-221212-02/)   [![](https://giornaledellepmi.it/wp-content/uploads/2022/12/Acronis-Cyberthreats-report-Year-end-2022-Slices-IT-IT-221212-03.jpg)](https://giornaledellepmi.it/acronis-nel-2023-il-costo-medio-delle-violazioni-dei-dati-superera-i-5-milioni-di-dollari/acronis-cyberthreats-report-year-end-2022-slices-it-it-221212-03/)   [![](https://giornaledellepmi.it/wp-content/uploads/2022/12/Acronis-Cyberthreats-report-Year-end-2022-Slices-IT-IT-221212-04.jpg)](https://giornaledellepmi.it/acronis-nel-2023-il-costo-medio-delle-violazioni-dei-dati-superera-i-5-milioni-di-dollari/acronis-cyberthreats-report-year-end-2022-slices-it-it-221212-04/)

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Fonte: [Acronis: nel 2023 il costo medio delle violazioni dei dati supererà i 5 milioni di dollari](https://giornaledellepmi.it/acronis-nel-2023-il-costo-medio-delle-violazioni-dei-dati-superera-i-5-milioni-di-dollari/), Il Giornale delle PMI.
