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title: "A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale"
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author: "Redazione"
published: 2026-04-04T06:20:27+02:00
modified: 2026-04-03T19:02:46+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale

*Redazione · 4 Aprile 2026 · Il Giornale delle PMI*

Sulle **tavole pasquali** trionfa la **tradizione delle specialità alimentari** prodotte e servite da **76mila imprese artigiane**. Non soltanto **dolci**, sfornati da **37mila artigiani**, ma anche le altre eccellenze tipiche dei territori italiani, ben 5.717, con 330 prodotti che si fregiano dei marchi DOP, IGP e STG. Però, quest’anno, su produzione e consumi alimentari pasquali incombono i **rincari di materie prime ed energia** e la **carenza di manodopera specializzata**.

 

È l’allarme lanciato da **Confartigianato** che evidenzia i pesanti aumenti registrati dagli ingredienti fondamentali soprattutto per il settore dolciario. Nell’ultimo anno le imprese hanno dovuto fronteggiare **rincari** del **17%** per il **cacao in polvere**, del **12,9% per il caffè** e del **6,8% per il cioccolato**.

 

A queste pressioni si aggiunge l’**escalation dei costi energetic**i: tra febbraio e marzo, l’indice di prezzo del **gas** è aumentato del 48% e il prezzo all’ingrosso dell’**energia elettrica** è cresciuto del 25,3%.

 

Le imprese devono anche fare i conti con la **carenza di pasticcieri, gelatai, panettieri, pastai, conservieri artigianali**: nel 2025, su 28.610 assunzioni previste, ben **16.010** (pari al 56%) sono risultate **difficili da reperire.** In particolare, le imprese italiane hanno cercato 14.520 panettieri e pastai artigianali, di cui 9.820, pari al 67,6%, sono stati di difficile reperimento. E su 14.090 pasticcieri, gelatai e conservieri artigianali ben 6.190, pari al 43,9%, sono stati difficili da assumere.

 

Secondo l’analisi di Confartigianato, a livello regionale, il primato negativo per numero di pasticcieri, gelatai, panettieri, pastai, conservieri artigianali difficili da reperire spetta all’**Emilia-Romagna**: le imprese della regione segnalano la difficoltà di coprire ben 2.140 posizioni, una cifra che rappresenta il 74,6% del fabbisogno della regione. Segue per numero di lavoratori mancanti la **Puglia**, con 1.840 posizioni (47,2% del totale richiesto). Al terzo posto si colloca la **Sicilia**, con 1.670 lavoratori difficili da assumere (il 53,4% delle entrate previste), tallonata dalla **Campania** che registra 1.610 unità di difficile reperimento (incidenza del 40,1%). In **Lombardia** le imprese hanno difficoltà a trovare 1.400 lavoratori (55,1%), mentre nel **Lazio** la carenza riguarda 1.150 lavoratori, con un tasso di difficoltà che raggiunge il 68,9%. Proseguendo nella classifica dei valori assoluti, troviamo il **Veneto** con 980 lavoratori (65,8%) e la **Toscana**, dove la ricerca è difficile per 960 artigiani (55,2%).

 

Nel Mezzogiorno spicca la **Calabria** con 730 posti difficili da reperire (56,2%), seguita dall**‘Abruzzo** che, pur con numeri assoluti inferiori (670 unità), presenta un mismatch allarmante pari al 72%. Quasi identico il dato del **Piemonte** e **Valle d’Aosta**, dove rispondono tardi all’appello 660 lavoratori, ma con l’aggravante della percentuale di difficoltà più alta d’Italia: il 78,6%. La **Sardegna** evidenzia 560 lavoratori difficili da reperire (65,1%). Seguono la **Liguria** (340 unità, 47,9%), le **Marche** (320 unità, 38,6%), il **Trentino-Alto Adige** (280 unità, 60,9%), l’**Umbria** (230 unità, 65,7%) e la **Basilicata** (230 unità, 56,1%). Chiudono la rassegna il **Friuli-Venezia Giulia,** con 200 lavoratori mancanti (66,7%) e il **Molise**, che con 120 lavoratori difficili da assumere registra comunque una difficoltà di reperimento pari al 42,9%.

 

“Nonostante le difficoltà – sottolinea il **Presidente di Confartigianato Alimentazione Cristiano Gaggion –** il settore alimentare artigiano si conferma uno dei simboli della tradizione italiana, capace di coniugare qualità, identità territoriale e innovazione. Un patrimonio economico e culturale che, proprio nei momenti di maggiore consumo come la Pasqua, dimostra tutta la sua centralità, ma che richiede attenzione per affrontare le sfide legate ai costi e alla disponibilità di competenze”.

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Fonte: [A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale](https://giornaledellepmi.it/a-pasqua-gli-artigiani-del-food-sfidano-rincari-di-materie-prime-e-energia-e-carenza-di-personale/), Il Giornale delle PMI.
