Combustibili fossili ed efficienza energetica; MCE Lab aiuta a comprendere le modalità di accesso al Piano Transizione 5.0

Il Piano Transizione 5.0 lanciato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresenta un’importante iniziativa per sostenere le aziende italiane nella loro trasformazione digitale ed energetica.
MCE – Mostra Convegno Expocomfort, in occasione dell’evento “Transizione 5.0: un’opportunità ancora tutta da cogliere”, ha coinvolto PMI, realtà produttive e operatori per indagare su procedure di accesso, erogazione delle risorse e beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, validi per richiedere il contributo, selezionando i quesiti più stringenti.
Alla domanda di questa settimana risponde l’ing. Mauro Donnini – Responsabile Area Tecnologia, Energia, Ambiente e Sicurezza di ASSISTAL – Associazione Nazionale Costruttori di Impianti e dei Servizi di Efficienza Energetica – ESCo e Facility Management.
Impianti di Cogenerazione e Trigenerazione, che usano combustibili fossili ma aumentano l’efficienza energetica, sono in qualche modo agevolabili?
Assolutamente no, almeno nell’ambito di Transizione 5.0, in quanto l’indirizzo politico del MASE è chiaro: non incentivare utility alimentate a gas fossili detti climalteranti.
Tali “macchine termiche”, inoltre, non sono beni strumentali compresi nell’allegato A della Legge 232 del 11.12.2016 di tipologia 4.0.
Il Cogeneratore, invece, se CAR (Cogeneratore Altro Rendimento) può usufruire di TEE (Titoli di Efficienza Energetica).

Immagine di freepik

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