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title: "8 marzo – Le donne trainano la crescita con 1,3 milioni di imprenditrici, 218mila sono artigiane"
url: https://giornaledellepmi.it/8-marzo-le-donne-trainano-la-crescita-con-13-milioni-di-imprenditrici-218mila-sono-artigiane/
author: "Redazione"
published: 2026-03-08T07:00:10+01:00
modified: 2026-03-07T20:44:28+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# 8 marzo – Le donne trainano la crescita con 1,3 milioni di imprenditrici, 218mila sono artigiane

*Redazione · 8 Marzo 2026 · Il Giornale delle PMI*

In occasione della **Giornata Internazionale della Donna**, **Confartigianato** traccia un bilancio del **mercato del lavoro e dell’imprenditoria femminile**, evidenziando come le **donne** rappresentino il vero **motore della resilienza occupazionale italiana** in un quadriennio segnato da forti turbolenze geopolitiche ed economiche. Tra il 2021 e il 2025, l’occupazione complessiva in Italia è cresciuta di 1 milione 281 mila unità (+5,6%), ma è la componente femminile a mostrare la maggiore vivacità con un incremento del 6,2%, pari a 598mila lavoratrici in più. Anche i dati più recenti confermano questa tendenza: a dicembre 2025, a fronte di una lieve flessione maschile, si registra un aumento annuo di 97mila occupate (+1,0%).

 

Il tasso di occupazione femminile tra i 20 e i 64 anni ha raggiunto il 57,4% nel 2024, segnando un progresso di 4,2 punti percentuali rispetto al 2021. Tuttavia, il confronto internazionale e interno restituisce un quadro ancora complesso. Nonostante i miglioramenti, l’Italia occupa l’ultimo posto nell’Unione Europea per quota di popolazione femminile occupata e sconta un gap di genere di ben 19,4 punti percentuali rispetto agli uomini. A livello territoriale, la crescita è diffusa: nel 2024, ben 18 regioni su 20 hanno toccato il loro massimo storico per occupazione rosa. Il Centro-Nord guida la classifica con punte del 73,5% in Valle d’Aosta e del 72,4% in Trentino-Alto Adige, mentre il Mezzogiorno continua a soffrire, con la Campania ferma al 35,0% e la Calabria al 35,8%. Anche i divari di genere riflettono questa spaccatura: se in Valle d’Aosta lo scarto tra uomini e donne è contenuto all’8,2%, in Puglia schizza a 29,8 punti.

 

L’analisi provinciale premia Prato e Bolzano come aree più virtuose, entrambe con un tasso del 74,0%, seguite da Valle d’Aosta (73,5%) e Firenze (73,1%). Tra i recuperi più significativi nel ranking tra il 2021 e il 2024 spiccano Ascoli Piceno, che guadagna ben 53 posizioni, e Padova con un balzo di 44 gradini. Sul fronte opposto, la maglia nera spetta a Taranto con un tasso del 24,6% e un calo di 6,8 punti percentuali nel periodo considerato.

 

Un pilastro fondamentale di questa dinamica è rappresentato dalle **imprese femminili**, che alla fine del 2025 sono **1.302.974**, pari al 22,3% del tessuto imprenditoriale totale. All’interno di questo universo, l’**artigianato** gioca un ruolo di primo piano con **218.262 imprese guidate da donne**, che incidono per il 17,7% sul totale del comparto artigiano. L’incidenza più alta si registra in **Abruzzo** (22,7%), **Molise** (20,8%) e **Marche** (20,5%). A livello provinciale, l’artigianato femminile tocca punte d’eccellenza a **Prato**, dove oltre un quarto delle imprese del settore (26%) è in rosa, seguita da **Chieti** (23,6%) e **Pescara** (23,2%).

 

Sui risultati emersi dal rapporto interviene **Maria Grazia Bonsignore, Presidente di Donne Impresa Confartigianato**, la quale sottolinea il ruolo svolto dall’imprenditoria femminile nel contributo allo sviluppo. Secondo la Presidente, le imprenditrici sono oggi le vere protagoniste di una trasformazione che abbatte i divari di genere e gli stereotipi, offrendo alle nuove generazioni modelli concreti di realizzazione professionale. Ma, nonostante i traguardi raggiunti, Bonsignore evidenzia come permangano **ostacoli strutturali** che richiedono interventi decisi. La richiesta rivolta alle istituzioni riguarda l’attuazione di diritti concreti: politiche europee e nazionali che valorizzino il merito e un **sistema di welfare capace di supportare le donne nella complessità dei loro ruoli sociali e familiari**. È necessario, secondo la Presidente di Donne Impresa Confartigianato, che la politica investa nel sostegno alle imprenditrici, affrontando con urgenza i nodi critici comuni a tutto il mondo produttivo, come la pressione fiscale, la burocrazia e l’accesso al credito, affinché il talento delle donne diventi un pilastro strutturale della strategia economica nazionale.

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Fonte: [8 marzo – Le donne trainano la crescita con 1,3 milioni di imprenditrici, 218mila sono artigiane](https://giornaledellepmi.it/8-marzo-le-donne-trainano-la-crescita-con-13-milioni-di-imprenditrici-218mila-sono-artigiane/), Il Giornale delle PMI.
