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title: "8 marzo: Cia, mimose business da 12mln euro. Prezzi +20% con -40% di prodotto per fioriture anticipate a gennaio"
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author: "Redazione"
published: 2023-03-08T06:40:50+01:00
modified: 2023-03-07T19:57:09+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# 8 marzo: Cia, mimose business da 12mln euro. Prezzi +20% con -40% di prodotto per fioriture anticipate a gennaio

*Redazione · 8 Marzo 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Allo studio dei vivaisti nazionali delle varianti tardive per soddisfare richiesta di consumo nella Festa della donna. 10mln di mazzetti rappresentano l’85% degli acquisti stagionali.

La mimosa è la pianta simbolo della Festa della donna e l’8 marzo, da solo, vale l’85% degli acquisti di stagione. **Cia-Agricoltori Italiani** stima un giro d’affari di 12mln di euro, con 10 milioni di mazzetti pronti a essere regalati ad amiche, fidanzate, mogli e colleghe. Tuttavia, Cia segnala scarsità di prodotto (-40%) dovuto a fioriture anticipate in gennaio per effetto di temperature ben al di sopra della media e un impatto negativo della siccità, soprattutto in Liguria da dove arriva il 90% della produzione nazionale. Se i produttori floricoli sono, comunque, riusciti a mantenere prezzi stabili rispetto allo scorso anno, si segnala un +20% del costo al dettaglio sulla parte commerciale. I prezzi dei “mazzetti” partono dai 6 euro fino ad arrivare a 10-12 euro mentre le piante, il cui prezzo va in base alla grandezza del vaso, variano dagli 11 fino a 50 euro. Per far fronte agli effetti del *climate change*, il vivaismo nazionale sta ora studiando varianti tardive di mimosa che possano soddisfare la grande richiesta in occasione della festività dell’8 marzo.

 

Nella situazione complessivamente difficile per l’agricoltura a causa di siccità e aumento costi delle materie prime, l’associazione dei Florovivaisti Italiani di Cia segnala un buon livello di export. A causa degli eccessivi costi di trasporto si è, infatti, ridotta l’importazione in Europa di fiori dal Sud America e dall’Africa. La concorrenza di quei Paesi -dove spesso non vengono rispettati i diritti dei lavoratori e si produce con pesticidi vietati nell’Ue- è uno dei gravi problemi della floricoltura italiana. Significativo il caso delle rose vendute nelle catene della grande distribuzione che arrivano per la quasi totalità dal Kenya o delle orchidee, provenienti al 90% da Taiwan.

 

Cia ricorda, infine, come le vendite di mimosa abbiano tradizionalmente un effetto trainante per la commercializzazione di altre specie di fiori primaverili come anemoni, ranuncoli e margherite, con la possibilità di compensare la riduzione del 25% degli acquisti prodotti floricoli da parte dei consumatori, causata da un’inflazione che da mesi viaggia a doppia cifra.

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Fonte: [8 marzo: Cia, mimose business da 12mln euro. Prezzi +20% con -40% di prodotto per fioriture anticipate a gennaio](https://giornaledellepmi.it/8-marzo-cia-mimose-business-da-12mln-euro-prezzi-20-con-40-di-prodotto-per-fioriture-anticipate-a-gennaio/), Il Giornale delle PMI.
