Prima i ruoli, poi i compensi: cosa la Direttiva UE sta per chiedere davvero alle PMI italiane
Il 27,4% di divario salariale tra uomini e donne nelle PMI italiane non sta nella retribuzione fissa: sta nei premi, nei superminimi, nei bonus discrezionali. È lì che la Direttiva UE in vigore dal 7 giugno costringerà le aziende a spiegare per iscritto criteri che, oggi, in larghissima parte non esistono.
